Roberto Vannacci e Carmelo Burgio insieme all’Eicma. Il leader di Futuro Nazionale e il candidato sindaco di Milano hanno visitato i padiglioni dell’83ª edizione dell’Esposizione internazionale delle due ruote, in corso a Rho Fiera Milano. Al termine della visita hanno incontrato i giornalisti, affrontando alcuni dei temi più discussi della politica cittadina.
A partire dalla tassa di soggiorno, sulla quale Burgio ha contestato apertamente la linea del sindaco Giuseppe Sala. Il candidato non esclude un aumento dell’imposta, ma giudica eccessiva l’ipotesi di raddoppio.
«Potrei anche accettare un innalzamento della tassa, ma il raddoppio proposto da Sala è esagerato», ha dichiarato.
Secondo Burgio, il Comune avrebbe potuto cercare maggiori entrate chiedendo oneri di urbanizzazione più elevati alle società impegnate nella costruzione dei grattacieli milanesi, anziché gravare ulteriormente sui visitatori.
«Invece di essere poco esoso con i grandi costruttori e pesante con i turisti, poteva trovare una via di mezzo», ha aggiunto.
San Siro, Burgio attacca le contraddizioni della sinistra
Altro tema al centro dell’incontro è stato il futuro dello stadio Meazza. Per Burgio, San Siro rappresenta una parte importante della storia del calcio italiano, ma se l’amministrazione ritiene che non ci siano alternative, la demolizione sembra ormai una prospettiva concreta. Restano, tuttavia, gli interrogativi sui costi di smaltimento e sulle conseguenze ambientali dell’operazione.
Il generale ha poi puntato il dito contro quelle forze politiche che oggi contestano una decisione alla quale, in precedenza, avrebbero contribuito.
«Mi sembra strano che alcuni che facevano parte di quella giunta che ha approvato la demolizione oggi abbiano da ridire», ha osservato Burgio, parlando di una sinistra che prima compie determinate scelte e poi cerca di correggerle quando emergono le critiche.
La sua conclusione è stata una stoccata elettorale: «Noi invece diciamo: provate a dare fiducia a qualcun altro».
Fondi ai Comuni e spesa pubblica: la provocazione sulle piste ciclabili
Nel confronto con la stampa si è parlato anche dei tagli statali e delle risorse destinate agli enti locali. Burgio ha colto l’occasione per criticare alcune scelte di spesa dell’amministrazione milanese, citando in particolare le piste ciclabili.
«Visto quanto il Comune ha speso in maniera poco oculata, penso ad esempio alle piste ciclabili, viene da dire che forse è un bene che il governo centrale non dia troppi fondi da buttare dalla finestra», ha dichiarato.
Una visita all’Eicma che si è trasformata così in un’occasione per portare la campagna elettorale milanese su alcuni dei dossier più controversi dell’amministrazione Sala: turismo, urbanistica, San Siro e gestione delle risorse pubbliche.






























