Match M5S-Letta, scongelatevi o cittadini se la prendono con tutti noi

‘Scongelatevi, mescolatevi. Altrimenti poi i cittadini se la prendono con tutti noi’. Tono di voce sempre pacato, Enrico Letta lancia i suoi dardi al Movimento 5 Stelle. Accetta di declinare il rito delle consultazioni alla maniera ‘grillina’, in diretta streaming. E mostra grande apertura al dialogo in Parlamento con chi gia’ si e’ collocato all’opposizione del suo governo. Ma rimprovera a piu’ riprese agli eletti 5 Stelle di essersi finora tenuti fuori. E ribatte tono su tono alle domande piu’ acuminate, lasciando a tratti gli interlocutori senza parole. In un duello tanto ‘garbato’ da concludersi con distanze immutate, ma con i complimenti dei M5S al premier incaricato: e’ andata meglio che con Bersani, commentano, ‘si e’ parlato di cose concrete…’. ‘Ce la sto mettendo tutta’, esordisce Letta. Al suo fianco ha i due funzionari che lo stanno aiutando nelle consultazioni. Di fronte a se’ una nutrita delegazione ‘grillina’, capeggiata dai capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi. Quasi un deja-vu: il vicesegretario del Pd era al fianco di Bersani nelle consultazioni infruttuose di qualche settimana fa.

Letta parte da tre punti programmatici su cui i contatti con il M5S ci sono, si possono trovare: ‘Dare una risposta alla grande emergenza economica e sociale, la riforma della politica e la nuova Europa’. Conosce il suo interlocutore, il premier incaricato. E lo da’ a vedere quando promette (tema caro ai ‘grillini’) che il suo non sara’, come e’ stato negli ultimi anni, un Parlamento ‘esautorato’. Ma poi lancia le sue stilettate: ‘In questi sessanta giorni – rimprovera – la forza che rappresentate, numerica e reale nel Paese, non ha voluto partecipare alle decisioni assunte’. ‘Se continua questa incomunicabilita’, diventa frustrante per tutti’, avverte. ‘Sulle riforme costituzionali bisogna mescolare i voti nostri e vostri. Non possiamo concludere la legislatura nel ludibrio’. Votare la fiducia al governo? Non esiste, replica il capogruppo M5S Vito Crimi: ‘Non vediamo un vero cambiamento. Non c’e’ l’ipotesi di squadra di governo di alto profilo e al di sopra delle parti’, rimprovera. Poi si scrolla dalle spalle l’accusa di essere la causa dell’incomunicabilita’ (lo stallo, dice, e’ frutto del ‘congelamento’ del Parlamento) e assicura che il Movimento e’ pronto a dire si’ a singole proposte di legge: ‘Non vogliamo rimanere in un angolo a guardare’. ‘Scongelatevi’, continua a ripetere come un mantra Letta.

‘Siamo all’opposizione’, dichiara ai giornalisti la capogruppo M5S Roberta Lombardi, nel ribadire la richiesta della presidenza delle commissioni di garanzia (i ‘grillini’ tengono soprattutto al Copasir). ‘Mescolandoci si riesce a ottenere. Se ognuno resta per conto suo no’, replica Letta. ‘Se non avessimo votato i vostri candidati, ora non avreste un questore e un vicepresidente. Grazie ai nostri voti li avete’, gli rinfaccia. Ma il duello piu’ duro avviene sul tema dell’elezione del presidente della Repubblica. ‘Perche’ non avete votato Rodota’?’, domanda Lombardi. ‘E voi perche’ non avete votato Prodi, che era nella vostra lista?’, ribatte Letta. E aggiunge, velenoso, che Rodota’ ha ricevuto nelle Parlamentarie ‘4.677 voti mentre il nostro candidato sindaco a Roma Marino nelle primarie ne ha presi 50mila’. ‘Vi suggerisco di non andare su questa strada. Siamo noi quelli delle primarie, della partecipazione. Centomila persone sono uscite di casa per andare a votare ai gazebo’, ribadisce poco dopo, mentre i 5 Stelle provano ad abbozzare delle risposte. E se la ‘grillina’ Lombardi rimprovera i ‘doppi incarichi’ di Serracchiani e Marino, il democrat non si scompone. Prima rimbrotta: ‘Qui stiamo uscendo dal tema delle consultazioni’. Poi serafico spiega che una volta eletti i Pd si impegnano a lasciare l’incarico precedente.

I ‘grillini’ provano a mettere in difficolta’ Letta facendogli firmare la loro proposta di legge per l’abolizione dei rimborsi ai partiti, che stanno per depositare. Lui assicura che la valutera’. Poi si concede una punzecchiatura a Beppe Grillo: ‘Dice che il 25 Aprile e’ morto: anche Dio e’ morto, ma Grillo non dice che dopo tre giorni e’ risorto’.