"Ieri la corte suprema ha posto un ultimatum all’accusa, al procuratore generale dicendo: basta con questi ritardi, con questa confusione, diteci se volete applicare la legge anti-terrorismo, quella che prevede la pena di morte, o meno. E decidete entro e non oltre lunedì prossimo, il 10 febbraio. A quel punto non ci sarà scampo, il procuratore generale dovrà formulare la sua accusa e dire chiaramente se vuole applicare quella legge. Se questa sarà la richiesta, noi ovviamente faremo una difesa ferrea avverso questa decisione. Il giudice supremo a quel punto si prenderebbe 3-4 giorni di tempo per studiare le carte e valutare le opposte posizioni di accusa e difesa. Se invece, come trapela da indiscrezioni di stampa, rinuncerà a volere applicare la legge anti-terrorismo, noi abbiamo delle contromosse perché ovviamente questo a noi non basta: noi miriamo al ritorno a casa dei nostri fucilieri a testa alta. Ma, in ogni caso, sarebbe comunque un passo incoraggiante nella direzione giusta". Così Staffan De Mistura, inviato speciale del governo italiano per il caso marò, intervenuto in diretta da New Delhi a "Prima di tutto", su Rai radio 1.
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