Marino (Pd), “il CGIE non si faccia condizionare dai partiti”

"Il CGIE ha dato il massimo quando è stato capace di stimolare la politica. La politica deve farla anche il CGIE, deve dare un contributo politico, senza però essere partitico”

Eugenio Marino, della Direzione nazionale del PD, invitato alla Plenaria CGIE dal Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo e dal Segretario Generale Michele Schiavone, intervenendo nella sala Conferenze internazionali della Farnesina, ha detto: “Quando parlo del CGIE, dei Comites, della Circoscrizione Estero, sento il peso della storia che li accompagna”.

“Il CGIE – ha ricordato Eugenio Marino – è nato prima della Circoscrizione Estero. La Circoscrizione Estero è nata grazie al lavoro del CGIE. La stessa legge di riforma del voto all’estero che si discute oggi è nata qui”. “Parlo con questo peso della storia, non con lo spirito nostalgico ma con un occhio rivolto al futuro”.

Secondo Marino il CGIE non deve assolutamente farsi condizionare di partiti. Certo, deve fare politica, ma con un atteggiamento apartitico.

“Questa istituzione ha dato il massimo quando è stata capace di stimolare la politica. La politica deve farla anche il CGIE, deve dare un contributo politico, senza però essere partitico. Non deve farsi condizionare dai partiti. In questo snodo si gioca la difficoltà di fare politica senza essere partitici”. Bisogna prestare “la massima attenzione”, ha concluso Marino, “al rapporto politico-istituzionale tra CGIE, governo e parlamento”.