Lupi (Ncd), ‘nozze gay? L’Italia ha altre emergenze’

"Noi non riteniamo affatto la disciplina delle convivenze civili un tema prioritario, in questo momento, nel nostro paese. Se vogliamo dirla tutta, l’Italia ha altre emergenze", "una fotocopia del modello tedesco non avrà il sostegno di Ncd". Così il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, in una intervista a La Repubblica, in merito alle unioni civili per i gay.

E aggiunge: "Siamo certi che diventerà altrettanto prioritario, a cominciare dalla legge di stabilità, il sostegno alle famiglie, soprattutto quelle numerose. Tanto per cominciare, con un fondo di 500 milioni di euro a sostegno della natalità", "nessuno scambio. Ci mancherebbe. Noi siamo disponili ad affrontare in Parlamento con serietà, senza barriere ideologiche, una disciplina sui diritti civili delle convivenze, nel suo complesso, anche quelle gay. Ma diciamo subito con chiarezza al presidente Renzi che per noi sono irrinunciabili tre paletti”.

Quali? “Primo: no all’equiparazione tra unioni e matrimonio, istituto dal quale origina la famiglia, formata da un uomo e da una donna, fondamento della nostra società, regolato dal codice civile. E quell’istituto prevede diritti e doveri proprio in funzione del suo valore sociale". Secondo paletto "no all’adozione. In ogni caso. Noi poniamo un problema: l’adozione comporta di per sé obblighi in capo al padre e alla madre. Crediamo sia la famiglia il luogo in cui debba maturare la formazione, l’educazione della prole. Con responsabilità precise e stringenti per le due figure paterne e materne. Terzo paletto "no alla reversibilità della pensione. E’ legata alla funzione sociale della famiglia, è un istituto pensato in difesa della figura più debole, all’epoca quella femminile, in questo caso viene meno il presupposto".