Lo sciopero della fame di Di Biagio (Ap) per il futuro della Croce Rossa

"Sono passati 13 giorni dall’avvio dello sciopero della fame per farmi portavoce delle istanze delle migliaia di lavoratori, civili e militari, della CRI e per chiedere l’avvio della revisione del progetto di riordino in chiave di trasparenza ed efficienza, e comincio a risentirne fisicamente e psicologicamente ma non intendo fermarmi". Lo dichiara in una nota postata su Facebook Aldo Di Biagio, senatore di Area Popolare. Insieme al post, Di Biagio – eletto nella ripartizione estera Europa – pubblica anche la foto che potete trovare allegata a questo articolo.

"Ho perso 6 chili, sono in chetosi e il medico mi ha intimato di sospendere l’iniziativa – spiega Di Biagio – ma non intendo fermarmi almeno fino a quando non avrò dei riscontri dal Ministero della Salute che attendo in questi giorni. L’obiettivo prioritario è l’approdo al tavolo tecnico con una proposta condivisa e percorribile per il futuro della Croce Rossa e soltanto con una conferma di questa volontà potrei considerare di sospendere lo sciopero".

Di Biagio conclude: "Questa iniziativa, che qualcuno ha definito ‘estrema’, ha evidenziato tutta la vicinanza, l’affetto e la partecipazione della parte sana e onorevole della Croce Rossa per la quale voglio continuare a lottare".