Lingua italiana nel mondo, verso gli Stati Generali 2016

UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE CONVEGNO STATI GENERALI DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO NEL SALONE DEI CINQUECENTO PALAZZO VECCHIO PRESENTE IL SINDACO DARIO NARDELLA CGE FOTOGIORNALISMO

Ad ottobre Firenze si trasformerà nella capitale mondiale della lingua italiana e, come ha fatto lo scorso anno, ospiterà gli Stati Generale della lingua italiana nel mondo, giunti alla seconda edizione. L’idea è quella di creare un laboratorio di proposte per promuovere l’italiano oltre confine.

Così il 17 e 18 ottobre prossimi ci si confronterà sul tema "Italiano lingua viva". Il percorso che porterà agli Stati Generali è già iniziato, sotto la guida del viceministro Mario Giro.

Claudio Micheloni, presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’estero del Senato, a proposito di lingua e cultura italiana sottolinea: "Non possiamo continuare a cullarci sui luoghi comuni dell’Italia come patria della cultura, ma iniziare a ricreare un interesse verso la cultura italiana e questo deve essere fatto nelle lingue straniere, altrimenti continueremo a raccontarci la storia dell’Italia culla della cultura ma saranno le altre lingue ad andare avanti".

Mirko Tavoni, presidente del Consorzio ICoN – Italian Culture on the Net, dichiara: "Lo scopo degli Stati generali è anche quello di fare colpo sull’opinione pubblica e creare interesse per dare forza a politiche di promozione, ma è molto importante che da questo laboratorio di idee escano delle linee operative da mettere in pratica"

Da mettere sul tavolo degli Stati generali a Firenze, anche il tema di come attrarre gli studenti di tutto il mondo in Italia. Un tema forse spesso sottovalutato, ma che è "una risorsa per creare legami culturali con le classi dirigenti dei diversi Paesi – sottolinea Tavoni -, un veicolo potente di promozione della lingua italiana". La speranza, a partire da ottobre, è che si possa "concretizzare un piano complesso per far conoscere le università italiane nel mondo e attirare studenti in italia, insegnando loro l’italiano attraverso anche corsi e-learning".