Lingua italiana del mondo, CGIE: audizioni degli Enti gestori

“Di recente si sono già svolte due audizioni con gli Enti Gestori/promotori dell’Australia e del Sud America, oggi in videoconferenza si è tenuta la terza con gli operatori in Europa”

“I Consiglieri del Comitato di Presidenza e della “Commissione Lingua e Cultura” del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero hanno programmato una serie di audizioni con gli Enti Gestori/promotori della lingua e della cultura italiane, che operano in tutti gli angoli del mondo dove vivono e lavorano le nostre comunità. Le audizioni sono finalizzate a conoscere lo stato di avanzamento e di applicazione della nuova Circolare del MAECI 3/2020, di riferimento per le attività formative nel quadro dell’insegnamento della lingua italiana e i programmi culturali integrati nella proiezione internazionale del sistema paese”. E’ quanto si legge in una nota targata CGIE.

“In questo periodo di grandi cambiamenti e di incertezze, caratterizzato da nuove mobilità questi incontri con gli operatori scolastici servono a far sentire la vicinanza delle nostre istituzioni con chi è impegnato spesso in condizioni difficili per semplificare la nuova circolare, ma in particolare per sostenere la promozione della nostra lingua e cultura nel mondo. Di recente si sono già svolte due audizioni con gli Enti Gestori/promotori dell’Australia e del Sud America, oggi in videoconferenza si è tenuta la terza con gli operatori in Europa”.

“Da quasi un anno c’è stato un cambio nella normativa ed è stata avviata una nuova e interessante sfida che auspicabilmente rafforzerà l’offerta culturale e formativa all’estero. Perciò queste audizioni sono seguite con interesse anche dai funzionari della Direzione Generale Sistema Paese, con la quale il CGIE ha avviato un confronto e un dialogo propedeutico ad una migliore applicazione della circolare 3/2020. L’ultima audizione degli Enti è programmata per la prima settimana di giugno con i rappresentanti dei paesi anglofoni e extra europei.

“C’è consapevolezza – conclude la nota – che in questo momento storico la diffusione della lingua e cultura italiana sono uno strumento eccezionale di promozione del nostro paese, attraverso il quale potrà riprendere lo slancio della conoscenza e del sapere, ma anche l’arte, il commercio, la ricerca, la politica e quanto appartiene alla galassia dell’italianità nel mondo. Il CGIE con la “Commissione Lingua e cultura” si vuole impegnare a promuovere queste potenzialità, rafforzarle e integrarle nei programmi del nostro sistema paese”.