Libia, Forza Italia: ‘Renzi incompetente, si dia una mossa’ (VIDEO)

epa03406685 A photograph made available on 22 September 2012, shows Libyan protesters holding black flags usually used by Islamists, during a demonstration against an anti-islam film made in US, in Benghazi, Libya, 21 September 2012. Reports state that demonstrators protesting against militia, stormed the headquarters of an Islamist militia in the eastern Libyan city of Benghazi late on 21 September 2012 and evicted its members. The move against the premises of Ansar al-Sharia appeared to be part of coordinated raids by security forces and protestors on several militia offices, after a day of public demonstrations against armed groups. EPA/MOHAMMED ELRYANI

La Libia è una bomba ad orologeria. Pronta a esplodere, a un passo dall’Italia. Ma il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sembra non averlo ancora capito. Invita alla prudenza e spiega: “non è il momento per un intervento militare”. Contraddicendo i suoi stessi ministri, Pinotti, Gentiloni e Alfano. 

Forza Italia non ci sta. “Il messaggio che lo Stato Islamico ha inviato e’ fatto di immagini e parole. Le immagini sono il pugnale intriso di sangue del sacrificio umano di cristiani copti. La frase e’ semplicissima: ‘Siamo a sud di Roma’. A Roma intanto che succedeva e che succede?”, si chiede in maniera retorica il Mattinale, la nota politica redatta dal gruppo azzurro alla Camera (leggi Renato Brunetta).

A Roma succede che premier e ministri litigano fra loro. E il capo del governo fino adesso non è riuscito ad andare oltre le interviste. Ma la Libia richiede la massima attenzione da parte di tutti. Tutte le forze politiche, M5S escluso, sono d’accordo per un intervento militare in Libia. In ambito Onu, ovviamente. Eppure…

Eppure Renzi fa retro marcia. “In che mani siamo – commenta ancora Forza Italia -. Mani incompetenti, insieme dilettantesche e autoritarie. Questo ci fa paura persino più dell’Isis. Com’e’ stato possibile che, in presenza di segnali paurosi, Renzi non abbia cambiato d’imperio il calendario proponendo all’Aula informazioni sui fatti di Libia? O non sapeva nulla, e allora che razza di servizi segreti abbiamo dopo che sono stati distrutti dalla Procura di Milano?".

L’invito degli azzurri è chiaro: "Renzi abbandoni il suo narcisismo provinciale. Coinvolga come noi da sei mesi e piu’ chiediamo le opposizioni, in una struttura di consultazione organica. Lo fece persino D’Alema nel 1999, durante la crisi del Kosovo. Berlusconi coinvolse sistematicamente il Parlamento dopo le Torri Gemelle. E quando ci fu l’emergenza dei sequestri in Iraq, data la delicatezza della situazione e la necessaria riservatezza, tutte le forze, senza distinzione di maggioranza e minoranza, si ritrovarono a condividere le scelte, nella distinzione di responsabilita’ e ruoli, ma nella costante consultazione".

Forza Italia si appella poi al capo dello Stato: "In questo ci permettiamo di sperare in Sergio Mattarella. E’ essenziale che eserciti il suo ruolo di garante di unita’ della nazione e di Capo delle forze armate. In un momento in cui il premier si mostra piu’ propenso a esercizi di prepotenza solitaria, e’ necessaria la presenza di un arbitro autorevole e rasserenante, proprio perche’ i tempi sono gravi".