Gentile Redazione,
desidero esprimere preoccupazione riguardo all’articolo relativo all’aumento delle richieste di cittadinanza italiana provenienti dal Brasile.
Pur comprendendo l’importanza del tema amministrativo e giudiziario, ritengo che il continuo utilizzo di espressioni allarmistiche come “boom di richieste” o “tribunale sotto pressione” rischi di alimentare una percezione negativa dei discendenti italiani residenti in Brasile.
Molti oriundi mantengono da generazioni un forte legame culturale, storico e familiare con l’Italia e stanno semplicemente esercitando un diritto previsto dalla legge italiana.
Mi auguro che il dibattito possa essere affrontato in modo più equilibrato e rispettoso, evitando generalizzazioni che possano favorire stereotipi o sentimenti xenofobi.
Chiedo inoltre alla redazione una riflessione editoriale sul modo in cui il tema è stato presentato e auspico una revisione del linguaggio utilizzato, affinché non contribuisca alla diffusione di stereotipi negativi nei confronti dei brasiliani di origine italiana.
Qualora il contenuto abbia arrecato disagio o percezioni discriminatorie, sarebbe auspicabile anche una presa di posizione pubblica più equilibrata e sensibile.
Cordiali saluti
Victor Leonardo Contarini




























