Legge elettorale, Quagliariello: se c’è volontà, Porcellum si corregge in un mese

Gaetano Quagliariello, ministro delle Riforme, intervistato da Repubblica, a proposito di legge elettorale, spiega che sarebbe possibile correggere subito il Porcellum, “i partiti potrebbero utilizzare il mese di agosto per incontrarsi e mettersi d’accordo. Non è il momento di fare vacanze". Da parte del Popolo della Libertà “c’è la piena disponibilità, verificata da me personalmente su incarico del presidente Letta, a rendere costituzionale la legge attuale tenendo conto dei rilievi della Consulta. Il problema però è chiarirsi sull’obiettivo", "se parliamo di una ‘clausola di salvaguardia’ tale deve essere e non può essere un surrogato della riforma costituzionale complessiva. Non si può chiedere proprio a me, che sono il ministro delle Riforme, di rinunciare alla meta finale dando per scontato l’insuccesso. Il Parlamento discuta quindi su una cosa decente, che non potrà essere perfetta e che servirà soltanto nel caso lo sforzo riformista non vada in porto".

Il ministro replica ai timori dei renziani: "Nessun ‘Maialinum’: anche in questo campo dovremmo finirla di fare i fighetti, perché la situazione è seria e non ce lo consente. L’obiettivo che i partiti si dovrebbero dare è quello di modificare la legge elettorale attuale tenendo presenti i punti critici evidenziati della Corte costituzionale e agendo con un po’ di fantasia. Tutto qua. Questo risponderebbe alle esigenze di un paese civile, che non può restare per 18 mesi senza una legge elettorale con cui andare al voto nel caso ce ne fosse bisogno".

Il compito del governo, precisa Quagliariello, “è fare le riforme costituzionali e lavorare alla legge elettorale definitiva, che sarà incastonata nel disegno complessivo. A me come ministro delle Riforme è stato chiesto di portare a casa in venti mesi quello che vari governi e vari parlamenti non sono riusciti a fare in oltre trent’anni".