Lega Nord, Salvini: noi dalla parte di lavoratori e delusi

"Mi scivolano addosso le polemiche strumentali, mi interessano i veri problemi del Paese", "non voglio ora una Repubblica di Genova con le serrande abbassate, le fabbriche chiuse, i lavoratori costretti a chiedere l’elemosina per mandare a scuola i figli". Così il segretario della Lega Nord Matteo Salvini parla in una intervista al Secolo XIX del nuovo corso del Carroccio dopo la manifestazione di sabato a Milano: "I nostri interlocutori principali sono gli 11 milioni di italiani delusi che non hanno votato alle ultime politiche. Tra questi centomila sabato erano in piazza a Milano, la maggioranza senza nessuna bandiera politica. Noi ci rivolgiamo a loro, poi vengono i partiti".

Stop all’immigrazione, via dall’Euro, la Lega va definitivamente a destra? "Prima di parlare con voi ero al telefono con i rappresentanti della Fiom milanese. Parlo con loro perché sono bravi, anzi nelle fabbriche sono i migliori. Dicano pure che siamo la Lega verde e nera, anzi ora aggiungano verde, nera e rossa. Noi guardiamo ai problemi concreti degli italiani".

Forza Italia? "Ho un buon rapporto personale con Berlusconi, credo che lui abbia più difficoltà con i suoi: li risolvano e poi si confrontino sui problemi concreti e su come affrontarli. Comunque la nostra area è questa, comprende anche Fratelli d’Italia". E su Grillo commenta: "Lui ha un elettorato di sinistra, deluso, ma di sinistra. I suoi parlamentari hanno appena votato per cancellare il reato di immigrazione clandestina. Non sono i nostri elettori. A Grillo ho chiesto un incontro la settimana scorsa per parlare di euro, dichiarazione fiscale unica, immigrazione". E lui ha risposto "che non gli interessa, magari domani si sveglia, cambia idea e lo scrive sui blog".