Era il 1947: nasceva l’autogrill, il bar degli automobilisti. Una invenzione che ha scritto un pezzo di storia italiana. Una idea che fu di Mario Pavesi e nella quale poi si specchiò e partì il boom economico italiano. Strade, anzi autostrade e macchine e quell’invenzione che cominciò ad accompagnare scampagnate e viaggi d’affari, così che la sosta all’autogrill, per fare benzina e mangiarsi un panino, divenne comune per le famiglie italiane. Da quei giorni pionieristici ne è passato di tempo, oltre sessant’anni e Mario Pavesi, che poi con Motta e Alemagna portò al successo l’autogrill, non si poteva immaginare che dopo qualche decennio la sua invenzione si trasformasse al punto di prendere non solo la ‘a’ maiuscola, ma buona parte della ristorazione da viaggio in tutto il mondo.
Oggi Autogrill è una società di caratura mondiale, il primo operatore nei servizi di ristorazione e vendite al dettaglio per viaggiatori. Non c’è al mondo una società come l’Autogrill, che è presieduta da Gilberto Benetton: si può definire semplicemente la prima, talmente grande e forte da aver conquistato tutti gli Stati Uniti. L’Autogrill infatti, attraverso la HMSHost, la propria sussidiaria statunitense, acquistata nel 1999, negli USA gestisce la ristorazione dei 30 aeroporti più grandi di tutto il Paese. L’ultima acquisizione è storia dell’altro giorno. A Fort Lauderdale, in Florida, è stato infatti siglato un accordo di gestione che dal 2014 andrà avanti per 18 anni, fino al 2032 per la gestione di 25 punti vendita che si trovano all’interno dello scalo. La società italiana ha stimato che il nuovo contratto genererà ricavi complessivi per la cifra di 1,2 miliardi di dollari. Come dire che in ognuno degli aeroporti più trafficati degli Stati Uniti c’è un autogrill, con la ‘a’ maiuscola, in tutti i sensi.
"L’ingresso nell’aeroporto di Fort Lauderdale – ha spiegato Gianmario Da Ruos, amministratore delegato della società – attraverso una concessione della durata di 18 anni, superiore alla media dei contratti in questo canale, conferma la nostra leadership nel mercato nord americano, il più importante per il business del gruppo, dove generiamo circa il 50% del fatturato".
Uno dei punti di forza, tra i tanti, dell’Autogrill negli Stati Uniti è quello di avere in franchising alcune delle firme più note e conosciute nell’ambito della ristorazione veloce. Così che con il nuovo accordo, per esempio, la multinazionale italiana porterà allo scalo di Fort Lauderdale-Hollywood per la prima volta il marchio Starbuck’s, il caffè, ma non solo, più conosciuto d’America. Ma quello che porterà Autogrill saranno anche nomi conosciuti localmente e che attirano la clientela, come Sergio’s che rappresenta la cucina cubana, poi ancora BurgerFi hamburger, catena di ristoranti gourmet con assortimento di prodotti del luogo. Poi ancora Shula Burger ristorante che fa parte della famiglia Don Shula, uno dei più grandi coach di football americano – ha reso leggendari i Miami Dolphins -, che dopo la palla ovale il successo se lo è conquistato nell’ambito proprio della ristorazione con alberghi e campi da golf.
Il nuovo investimento al Fort-Lauderdale-Hollywood vedrà la luce fin dalla prossima primavera per poi concludere il rinnovamento nel 2017, una programmazione basata anche sui lavori di ammodernamento e ampliamento dello scalo della Florida. Nonostante la vicinanza con Miami, un’ora d’auto, infatti l’aeroporto di Ft. Lauderdale diventa ogni giorno più grande, come volume di traffico, e nel 2012 ci sono passati 23 milioni di viaggiatori di cui l’85% provenienti o diretti verso destinazioni all’interno degli Stati Uniti, con sulle piste grandi compagnie come Delta e American Airlines. Un massiccio investimento, una nuova conquista da parte di Autogrill che solo nel 2013, come gruppo, ha guadagnato il 60%, una scalata che in Borsa si prevede non si debba fermare visto anche l’inizio del 2014.
Secondo gli analisti infatti Autogrill è destinata ad aumentare il proprio valore grazie alla esposizione al settore aeroportuale, autostradale e delle stazioni ferroviarie, ben posizionata per trarre vantaggio dai molti trend macro positivi che si caratterizzano nell’incremento dei viaggi, in una classe media che sembra in aumento e con mercati emergenti che presentano una forte crescita. Tutti fattori che dovrebbero convogliare ‘dentro’ all’Autogrill: che se fa ‘di ogni viaggio un buon viaggio’ per l’HMSHost lo slogan è quasi simile perchè, lo ripete sempre, ‘rende migliore il giorno del viaggiatore’. In tutto il mondo.
































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