Un paio di Jordache Basic Skinny Jeans da Walmart si trovano a 16,44 dollari. Walmart è forse la più grande catena di discount al mondo, nata negli Stati Uniti e non certo conosciuta per il lusso. E Jordache, firma che è stata famosa, ma tra gli anni Settanta e Ottanta, rappresenta nel mondo della moda, se non l’ultimo, uno degli ultimissimi gradini. Ecco com’è caduta in basso ‘Casa Casuarina’, perché la villa di Miami Beach resa celebre dallo stilista italiano, dall’alta moda è finita a Jordache. È successo tutto martedì: l’asta, il tentativo di Donald Trump, arrivato fino a 41 milioni di dollari, poi il sorpasso della VM South Beach LLC, gruppo dietro al quale ci sono le famiglie di New York Nakash (che la propria fortuna l’hanno fatta partire dai jeans Jordache) e Gindi. Per 41,5 milioni di dollari la villa più famosa di Miami Beach adesso ha un nuovo proprietario che tra l’altro possiede sempre lì l’Hotel Victor, appena rimodernato. È stato però un fallimento e non solo perché per questo motivo la ‘mansion’ era finita all’asta: si è rivelato un fiasco perchè solo l’anno scorso ‘Casa Casuarina’ era stata messa sul mercato immobiliare per 125 milioni di dollari, un record senza seguito perchè nessuno si azzardò a farsi avanti. Nemmeno due super sconti di 25 milioni riuscirono a portare qualche acquirente e così dai 75 milioni dell’ultima proposta si è passati all’asta con il prezzo ancora in caduta libera, arrivato ad appena 41,5 milioni. Se si pensa che Gianni Versace per la villona ne pagò 2,9 di milioni, ai quali ce ne aggiunse 33 per il rifacimento, e si parla di oltre vent’anni fa, si fa presto a capire che il prezzo attuale non si può inserire nella casella dei successi.
Dopo l’assassinio dello stilista italiano, nel 2000 la proprietà di Miami Beach finì nelle mani del magnate delle telecomunicazioni Peter Loftin, che poi la cedette, in affitto, e ci fu anche un nuovo nome ‘The Villa By Barton G’, un hotel di gran lusso, ristorante e anche uno ‘spazio’ per i grandi eventi. Un fallimento anche quello, finito poi, nelle intenzioni della vigilia, nell’asta del secolo. Che non si è vista e non c’è stata. È arrivata solo una marca di jeans da quattro soldi e pensare che lì, in quelle stanze create dall’ingegno di Versace, per alcuni anni è passata la grande moda, l’altissima moda. Adesso ‘Casa Casuarina’ cambia, almeno i proprietari, anche se la nuova gestione vorrebbe continuare a sfruttare la grande popolarità che il nome Versace ha portato a quel palazzo. Ci sono dieci camere da letti e undici bagni al 1116 di Ocean Drive e Joe Nakash, che è anche il presidente della Jordache Enterprises, appena vinta l’asta sui gradini della villa, gli stessi dove fu ucciso Versace, ha improvvisato una conferenza stampa, spiegando quali sono i programmi del gruppo.
"Vogliamo gestire un hotel boutique – ha spiegato – utilizzando il nome di Versace. Ma in caso non fosse possibile, riprenderemo quello vecchio, oppure ne sceglieremo uno nuovo". L’hotel dovrebbe operare in tandem con l’altra proprietà che è sotto l’ombrello del gruppo, l’Hotel Victor che si trova proprio di fianco alla mansion, al 1144 di Ocean Drive. Si tratta, per certi versi di una vittoria che non desta troppe sorprese, in quanto la VM South Beach LLC, la società ora proprietaria della villa, aveva già acquistato il mutuo che c’era sull’immobile nel 2011, da una banca tedesca, la WestLB. Adesso quel pezzo di storia (ma che per altri versi è anche una ‘villa maledetta’, dall’omicidio di Versace ai problemi economici dei proprietari, fino al recente fallimento) è finita nelle mani di un gruppo che ha grandi progetti. "Sono così emozionati nel poter ora offrire il top ai clienti del loro albergo – ha detto Ralph Bekkevold riferendosi ai nuovi proprietari, che ha rappresentato all’asta – il massimo dell’intrattenimento e della ospitalità".
Felicità per il successo da una parte e indifferenza per la sconfitta dall’altra: Donald Trump, spintosi fino a 41 milioni, non era dispiaciuto dopo che il figlio Eric era uscito a mani vuote da Ocean Drive. Il magnate americano infatti ha fatto sapere, interpellato dal ‘Miami Herald’, che secondo lui quella proprietà valeva 25 milioni di dollari, che era carina, ma niente di speciale. Nel caso però che la Jordache non dovesse adempiere agli obblighi finanziari, come proprietario di scorta, pronto a subentrare, ci sarebbe proprio lui.
































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