Un appello forte per un’Europa unita nel segno della memoria e della tutela dei lavoratori. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rilanciato il sostegno dell’Italia alla proposta del Parlamento europeo di istituire una Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro, da celebrare ogni anno l’8 agosto.
La proposta sarà votata il 6 maggio dalla Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, per poi approdare alla plenaria del Parlamento europeo prevista per giugno 2026. L’obiettivo, sottolineato dalla Farnesina, è quello di raccogliere il più ampio consenso possibile tra le istituzioni europee.
Marcinelle, simbolo della memoria europea
La scelta dell’8 agosto non è casuale. In quella data, nel 1956, si consumò la tragedia di Disastro di Marcinelle, nella miniera del Bois du Cazier, a Marcinelle. Persero la vita 262 minatori, tra cui ben 136 italiani emigrati.
Una tragedia che coinvolse lavoratori di dodici diverse nazionalità e che rappresenta ancora oggi uno dei momenti più drammatici della storia dell’emigrazione italiana in Europa. Un sacrificio che, come ricordato da Tajani, testimonia il prezzo pagato da migliaia di lavoratori per costruire l’Europa moderna.
Un impegno europeo per sicurezza e diritti
Secondo il ministro, l’istituzione di una giornata europea dedicata alle vittime del lavoro rappresenterebbe un segnale concreto e condiviso dell’impegno dell’Unione Europea sui temi della sicurezza e della dignità del lavoro.
L’iniziativa si inserisce in continuità con la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro, rafforzando la dimensione europea di una battaglia globale.
Italiani all’estero e memoria collettiva
Il richiamo a Marcinelle assume un valore particolarmente significativo per gli italiani all’estero. Migliaia di connazionali emigrati nel secondo dopoguerra contribuirono allo sviluppo economico dei Paesi europei, spesso in condizioni difficili e rischiose.
A settant’anni dalla tragedia, Marcinelle può diventare un luogo simbolo della coscienza europea: uno spazio della memoria condivisa, capace di ricordare non solo il passato, ma anche di orientare le politiche future dell’Unione.
Un’iniziativa che parla direttamente anche alle nuove generazioni di italiani nel mondo, chiamate a custodire e valorizzare una storia fatta di sacrifici, lavoro e integrazione.



























