LA RETTIFICA | Ci scrive la CIM, “non vogliamo cancellare il voto all’estero”. La replica del direttore

“Il voto del connazionale vada a incidere nel suo territorio d’origine”. Il direttore, “abbiamo scritto Circoscrizione estero”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Alla c.a. del Direttore Responsabile della testata italiachiamaitalia.it

Il Presidente nazionale della Cim, Angelo Sollazzo, smentisce categoricamente quanto affermato nell’articolo

UN ALTRO GENIO | Italiani nel mondo, Sollazzo (CIM) chiede l’abolizione della Circoscrizione estero apparso sulla testata telematica italiachiamaitalia.it

Nel comunicato stampa inviato nella giornata di ieri viene riportato il seguente commento dell’onorevole Sollazzo: “una grossa critica, Sollazzo, la rivolge alla legge elettorale, voluta e firmata dall’ex ministro Mirko Tremaglia. “La legge attuale per l’esercizio al voto è una aberrazione giuridica”.

Per il Presidente della CIM gli italiani all’estero debbono avere la possibilità di votare non solo per il parlamento italiano ma anche: “per le elezioni regionali e quelle europee”. Un voto che potrebbe realizzarsi con l’abolizione dell’attuale legge elettorale e riscriverla dando la possibilità di rendere “protagonisti i parlamentari all’estero dando la possibilità di farli eleggere attraverso la creazione di un collegio che faccia riferimento alla regione di origine”.

Inoltre, secondo Sollazzo, è di fondamentale importanza risolvere, unificandole, le due istituzioni attualmente presenti nel mondo che rappresentano l’Italia: i parlamentari eletti durante il voto delle elezioni politiche e il CGIE, il consiglio generale degli italiani all’estero”

La Cim non è a favore dell’abolizione del voto degli italiani all’estero, ma è contraria all’abolizione dell’attuale legge che regola il voto degli italiani all’estero che, la Cim, come confederazione degli italiani all’estero riteniamo essere un’aberrazione giuridica.

Ogni italiano residente all’estero ha il diritto NON solo di votare ma che il suo voto vada ad incidere nel suo territorio di origine. Un lucano, come qualsiasi altro italiano, residente in Argentina deve avere possibilità di votare nello stesso collegio dei residenti lucani per eleggere i propri rappresentanti. Non solo, ma ogni immigrato italiano deve avere la possibilità di votare anche per le Regionali ed Europee.

In conclusione il Presidente nazionale della Cim ribadisce l’importanza del voto degli italiani all’estero.

Ufficio Stampa CIM

LA REPLICA DEL DIRETTORE

Non abbiamo mai scritto che la CIM vuole cancellare il voto all’estero. Abbiamo scritto che il presidente della CIM, Sollazzo, propone di cancellare la Circoscrizione estero. E’ assai diverso. Concetto del resto ribadito anche nella vostra rettifica.

L’abolizione della Circoscrizione estero è un tema che si è riproposto più volte nel corso degli ultimi anni. Le opinioni sono diverse. Il buon senso ci dice che un italiano nel mondo vuole che il proprio rappresentante parlamentare possa incidere nel territorio in cui vive, all’estero appunto, più che in quello di origine.

Al lucano residente in Argentina, per continuare con il vostro esempio, siamo certi interessino di più servizi consolari efficienti sul territorio piuttosto che ciò che accade nel proprio paesello d’origine, che magari non ha mai nemmeno conosciuto perché in Italia non c’è mai stato.