L’ex giudice e Giorgio Napolitano – di Leonardo Cecca

Scorrendo l’intervista rilasciata dall’ex giudice Gherardo Colombo dalle mie parti viene da dire "ma che, l’ha mozzicatu la tarantula?". L’ex giudice, infatti, attacca Napolitano in modo inusitato da parte di un esponente della sinistra, e gli rammenta i suoi trascorsi sotto le varie casacche, il suo parteggiare per i sovietici che massacravano gli ungheresi e, per meglio inquadrarlo, lo definisce fascista, comunista e stalinista ed il tutto perchè appoggia Renzi e forse anche perchè appoggia la riforma della magistratura.

Mi dispiace per l’autorevole ex giudice, ma gli devo contestare una disamina non completa; poteva integrarla, infatti, menzionando i rimborsi aerei superiori alla reale spesa percepiti da Napolitano come europarlamentare e con quanto affermato dall’europarlamentare austriaco Hans-Peter Martin, dopo che Napolitano il 15/3/2004 venne sorpreso all’aeroporto di Bruxelles a scendere da volo low-cost rimborsato a tariffa intera: "E’ stato il mio presidente di Commissione Affari costituzionali, Napolitano era il contrario della modestia che esibisce in pubblico, davvero appassionato dei privilegi. Li difendeva a spada tratta sostenendo che ciò che è consentito dalla legge si può fare".

Queste affermazioni sono state pubblicate da Libero il 28 maggio 2006 e mai smentite da Napolitano. Naturalmente era dalla parte della ragione, ma ritengo opportuno e moralmente corretto chiedersi prima se la legge è giusta e morale; se non lo è, penso che sia doveroso fare in modo che venga cambiata, denunciando la sua immoralità e, nel frattempo, astenersi dall’osservarla. Qualcuno potrebbe chiedersi se Napolitano ha usufruito dei privilegi della legge n° 252 del 1974 (legge Mosca). Vabbè, se è consentito dalla legge perchè non farlo.