Knock out a Roma, quegli imbecilli di Trastevere – di Ricky Filosa

Giovani senza più valori nè passioni. La gioventù bruciata di James Dean, ricca comunque di fascino e ribellione, fa sorridere di fronte all’imbecillità di certi ragazzi, poco più che adolescenti, che si fanno prendere da certe stupide mode che arrivano da oltre oceano. L’ultima? La chiamano "knock out", consiste nell’aggredire a tradimento un estraneo, così, senza motivo alcuno, solo per divertirsi (???) un po’, per ammazzare il tempo e la noia. Un uomo, o una donna, che si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato, diventa vittima inconsapevole di un gruppo di deficienti – perchè questo sono – pronti a dargliele di santa ragione. Un cazzotto, uno schiaffo, una gomitata, un calcio dove fa più male, un forte spintone a mo’ di braccaggio: sono soltanto alcuni dei modi con cui certi giovani – in Italia e nel mondo – mettono in pratica l’ultima moda made in America.

L’aggressione più recente, per quanto sappiamo, è accaduta a Roma lo scorso venerdì sera. Un povero cameriere, nella zona di Trastevere, si incammina verso casa dopo il suo turno di lavoro e all’improvviso riceve un pugno in faccia e crolla a terra, privo di sensi. Si riprende una decina di minuti dopo e si accorge di avere cellulare e soldi in tasca: no, non è stata una rapina, ma si è trattato appunto di un knock out in piena regola.

In certe zone della capitale, specialmente a Trastevere, giovani romani da tempo ormai si riuniscono per trascorrere le notti fra alcol e droga. Bevono fino alla nausea, si strafanno di canne e urlano, bestemmiano, rompono il silenzio di quelle piazze antiche e disturbano il sonno dei residenti. Ma ora il classico casino a loro non basta più: se la prendono con innocenti passanti, spaccano loro la faccia senza ragione, emuli dei loro coetanei americani. Tutto questo mentre le autorità dormono e le istituzioni latitano. Certo, il sindaco Marino è troppo occupato ad aggiungere tasse alle tasse – vuol portare da 3 a 10 euro al giorno la tassa di soggiorno per turisti in visita a Roma, senza capire che così facendo il turismo si uccide – e a tagliare risorse dove invece bisognerebbe dedicare più attenzione (il primo cittadino è pronto a ridurre del 95 per cento il bilancio dell’assessorato allo sport: a questo punto meglio abolirlo del tutto, si fa prima e si evita di prendere in giro i cittadini).

A noi fa rabbia sapere che persone innocenti debbano essere colpite a calci e pugni senza motivo per una stupida moda americana; fa pena vedere come certi giovani stiano buttando via il proprio futuro e fa paura pensare che domani dovrà toccare anche a quei giovani incidere in qualche modo sui destini del nostro Paese. Ma a sconvolgerci ancora di più è l’indifferenza delle istituzioni di fronte a tanta barbarie: si è fatto e si è dato molto per una Roma Capitale che fosse a  pieno titolo caput mundi, e questi episodi finiscono con l’appannarne l’immagine rivelando una resa ignominiosa ai bulli e ai teppisti di strada. Sindaco Marino, che fine ha fatto il suo millantato credito sulla sicurezza? Prenderne uno per educarne cento! Troncare sul nascere ogni devianza deve essere l’imperativo categorico di ogni istituzione.

Twitter @rickyfilosa