Italiani all’estero, la solidarietà del CGIE ai truffati di Zurigo

“Alla vigilia dell’Assemblea Plenaria del CGIE avevo annunciato che mi sarei dimesso se il Consiglio non avesse espresso solidarietà alle vittime della truffa perpetrata ai loro danni dal responsabile di un patronato negli uffici dello stesso. Subito, su iniziativa del Consigliere Carlo Consiglio, è stata formalizzata la richiesta perché il punto venisse messo all’ordine del giorno e spontaneamente l’hanno firmata una quarantina di Consiglieri di tutti i continenti e di tutte le tendenze politiche”. Così Gian Luigi Ferretti, consigliere CGIE, che prosegue: “Dapprima la richiesta è stata accolta con una certa ostilità perché, per un riflesso condizionato, c’è stato chi temeva che ci fosse la volontà di approfittare  per ‘processare’ l’INCA/CGIL. Poi anche i più testardi si sono convinti alla fine che il massimo organismo di rappresentanza non poteva non solidarizzare con tanti nostri pensionati derubati delle somme accantonate per passare una serena vecchiaia”.

In assemblea plenaria CGIE, tenutasi la scorsa settimana alla Farnesina, è stato votato all’unanimità questo Ordine del giorno:

Il C.G.I.E. riunito a Roma il 27-29 dicembre 2013

CONSIDERATO

che in Svizzera, e specificamente a Zurigo, connazionali sono stati truffati da una persona che ha approfittato e abusato del suo incarico di rappresentare di un ente di patronato;

RIBADITO

l’importanza del ruolo, spesso di frontiera, dei patronati che operano fuori dell’Italia

ESPRIME

la solidarietà più sentita a quei connazionali che sono stati oggetto della truffa a loro danno operato.

“Potrebbe sembrare poca cosa – commenta Ferretti in conclusione -, ma chi conosce le realtà della composizione del Consiglio si rende conto che si tratta di un punto di svolta importante”.