Italiani all’estero, in Senato si parla di Comites

Si è svolto ieri in Senato il dibattito sul decreto missioni, che come è noto contiene le norme sui COMITES. L’incontro ha visto riunite le Commissioni Affari esteri e Difesa.

Fra i vari interventi, anche quelli di due senatori eletti all’estero, Aldo Di Biagio (Pi) e Claudio Zin (MAIE). Di Biagio, capogruppo Per l’Italia in Commissione Difesa, dopo aver rilevato che il decreto-legge appare particolarmente ricco di contenuti e che la ristrettezza dei tempi a disposizione per l’esame potrebbe impedire alle Commissioni riunite di apportare contributi significativi, ha osservato che l’articolo 10 – quello che riguarda i Comites – appare estraneo alle tematiche inerenti le missioni internazionali. In ragione di ciò e tenuto conto anche della particolare complessità della materia trattata (relativa alla rappresentanza degli italiani residenti all’estero), ha sottolineato che a suo avviso sarebbe opportuno espungere il predetto articolo dal testo del decreto.

Il senatore Zin, che fa parte della Commissione Esteri, si associa a quanto poc’anzi osservato dal senatore Di Biagio.

Fra gli altri, evidenziamo l’intervento di Pierferdinando Casini, leader Udc, presidente della Commissione Esteri, che ha ringraziato i relatori per l’ampia esposizione, riaffermando l’importanza della continuità dell’impegno internazionale del nostro Paese. Casini ha poi espresso un certo sconcerto per l’introduzione nel decreto delle norme sulle elezioni dei Comites, che sono evidentemente prive di omogeneità con il resto del provvedimento. Tale scelta manifesta la difficoltà da parte del Governo di delineare una convincente linea strategica nella gestione della rappresentanza politica degli italiani all’estero, che secondo Casini produce interventi spesso non coordinati fra loro (anche in tema di riforme costituzionali) e privi di un ragionamento complessivo sul rapporto tra i Comites e i parlamentari eletti all’estero.