Italiani all’estero, Fedi (Pd): bene soluzione per gli Erasmus, anche se solo per un terzo

“Sulla partecipazione dei temporaneamente all’estero al voto politico esprimo una valutazione positiva. Ritengo però ancora incompleto il quadro normativo, visto che sarà possibile votare per la circoscrizione estero, senza poter entrare nel quorum, nè sarà possibile candidarsi. Mentre per i cittadini italiani stabilmente residenti all’estero oggi siamo a due terzi della qualità democratica, diritti attivo e passivo, per i temporaneamente all’estero siamo solo a un terzo: difficile essere completamente soddisfatti!”. Così in una nota Marco Fedi, deputato eletto all’estero con il Pd e residente in Australia.

“Meglio lavorare fin d’ora – continua – affinché anche i temporaneamente all’estero possano candidarsi nella circoscrizione estero, contribuendo a rinnovare la rappresentanza, modificando semplicemente la legge 459 del 2001, e comunque – conclude il parlamentare – continuare a trovare soluzioni normative che cerchino, nella sostanza, di parificare diritti e doveri degli italiani all’estero che, nell’era della globalizzazione, debbono smontare muri e diffidenze e superare ogni divisione”.