Italiani all’estero e stabilità, Di Biagio (Ap): non dire gatto se non ce l’hai nel sacco

Italiani all’estero e stabilità, Di Biagio (Ap): non dire gatto se non ce l“DOPO DUE SETTIMANE DI CONTINUO E FATICOSO IMPEGNO IN COMMISSIONE BILANCIO PER SOSTENERE,TRA GLI ALTRI, ANCHE L’EMENDAMENTO SOTTOSCRITTO INSIEME AI COLLEGHI SENATORI ELETTI ALL’ESTERO,  APPRENDO CHE LO STANZIAMENTO OTTENUTO DI 5 MILIONI PER GLI ITALIANI ALL’ESTERO ERA GIA’ DECISO DA TEMPO GRAZIE ALL’INTERCESSIONE DI QUALCUNO CON LA  PRESIDENZA DEL CONSIGLIO”. LO DICHIARA IN UNA NOTA IL SEN. ALDO DI BIAGIO (AP). “AVERLO APPRESO PRIMA – EVIDENZIA DI BIAGIO – AVREI EVITATO DI PASSARE NOTTI E GIORNI FESTIVI IN COMMISSIONE CON IL COLLEGA MICHELONI PER DISCUTERE E DIFENDERE  UNO STANZIAMENTO DESTINATO AI NOSTRI CONNAZIONALI CHE VENIVA SEMPRE DIMINUITO RISPETTO ALLE NOSTRE INIZIALI RICHIESTE”.

UN TESTO DELLA LEGGE DI STABILITA’  – SPIEGA – “CHE HA SUBITO ANCHE DELLE RIMODULAZIONI A SEGUITO DI MAGGIORI INVESTIMENTI PER IL COMPARTO SICUREZZA RESESI NECESSARIE A SEGUITO DEGLI ULTIMI FATTI DI CRONACA”.

“SONO SICURO CHE VISTE LE ADERENZE DICHIARATE CON LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, NEL PASSAGGIO ALLA CAMERA, CHI HA QUESTO RAPPORTO  NON AVRA’ DIFFICOLTA’ A FAR AUMENTARE LE RISORSE SU QUESTO CAPITOLO E PER LE ALTRE QUESTIONI RELATIVE AI NOSTRI CONNAZIONALI ALL’ESTERO, OLTRE A SCONGIURARE I VISTOSI TAGLI GIA’ PREVISTI” PER  I PATRONATI. “NOI AL SENATO ABBIAMO MESSO TUTTO IL NOSTRO IMPEGNO ORA AUGURO BUON LAVORO AI COLLEGHI DELLA CAMERA”, CONCLUDE.

CRITICO SULLA STABILITA’ "E’ chiaro che in questa stabilità vi sia l’assenza dei grandi temi e di un approccio aperto alle vere debolezze, fatte di umanità fragili e di misure non sempre efficaci. Resta qualcosa di incompiuto che il Paese non si può permettere in questo delicato momento storico". Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore di AP in occasione della discussione generale sulla legge di stabilità in aula.

"Non sono state accolte misure a sostegno della disabilità grave e gravissima, e delle adozioni internazionali – evidenzia – così come misure a tutela dei diritti delle vittime del dovere e loro equiparati e quelle afferenti la salvaguardia della memoria storico-sculturale del nostro Paese, bypassando completamente ambiti operativi su cui l’attenzione potrebbe essere maggiore data la condizione di disagio e le problematiche che li condizionano".

"La sicurezza è la grande assente – evidenzia – e trovo svilente per il Senato rimandare tutto alla Camera. Sarebbe auspicabile un impegno del Governo teso non solo a stanziare maggiori risorse ma anche a recuperare quanto in dotazione rivedendo scelte discutibili come lo smantellamento del corpo militare della CRI”.

Di Biagio conclude: "In questo momento abbiamo l’obbligo di dare il giusto valore alle misure di natura finanziaria, in nome di un principio di sussidiarietà, di uguaglianza e di razionalizzazione funzionale che purtroppo in molti casi continua ad essere latente".

RIFORME, ADERISCE A COMITATI PER IL SI’ Moderati e centristi insieme per il si’: e’ stato costituito ieri a Roma e verra’ presentato giovedi’ 26 novembre alle ore 12 nella Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati un nuovo comitato referendario che si propone di rappresentare l’insieme dell’area moderata che sostiene l’approvazione della riforma costituzionale. Il Comitato lavorera’ gia’ da subito per il buon esito del prossimo passaggio delle riforme a Montecitorio, e poi per sostenere la prevista battaglia referendaria. Nato su iniziativa dell’on. Ferdinando Adornato il comitato ha gia’ registrato fra Camera e Senato l’adesione tra gli altri di Ignazio Abrignani, Andrea Causin, Gianpiero D’Alia, Antonio De Poli, Aldo Di Biagio, Maurizio Lupi, Salvatore Misuraca, Massimo Parisi, Sergio Pizzolante e Rosanna Scopelliti. Altre adesioni sono attese nei prossimi giorni. Il fine dei promotori e’ quello di rappresentare l’impegno del mondo che non appartiene alla galassia del Pd di sostenere la modernizzazione delle istituzioni italiane.

"Chi ha dato vita al comitato – spiega Adornato, da sempre impegnato nelle battaglie referendarie – ha fatto solo da apripista. Il comitato percio’ nasce aperto e chiunque puo’ entrare con pari dignita’. Il nostro auspicio e’ che nei prossimi giorni e nei prossimi mesi aderiscano personalita’ della politica e della societa’ civile tali da creare un significativo ‘blocco moderato’, superando particolarismi, gelosie e incomprensioni che stanno dividendo questo mondo, per battere finalmente dopo 30 anni di palude tutte le forze conservatrici di destra e di sinistra che si oppongono alle riforme". L’intento del comitato e’ quello di dar vita a circoli di ‘moderati per il sì’ in tutto il territorio nazionale.