Imu italiani all’estero, Fedi (Pd): ‘da noi massimo impegno’. Ricky Filosa, ‘tifiamo per voi’

Caro Direttore Filosa,

     la sua scelta di utilizzare parte di un nostro comunicato per tornare sul tema dell’IMU, mi costringe a prendere posizione con una certa fermezza rispetto alla persistente satira a noi rivolta ed alle parole dure sul nostro operato.

Cerchiamo di capirci: sull’esenzione IMU prima casa per residenti all’estero non stiamo parlando di "diritto negato" poiché comunque si tratta di una esenzione che non si applica ai pensionati residenti in Italia in quanto tali ma unicamente ad alcune categorie disagiate. Si tratta quindi di una agevolazione prevista “unicamente” per i “già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, iscritti all’AIRE”, per “una ed una sola abitazione” purché non locata.

Questa è la sintesi della norma, l’art. 9 bis della legge 23 maggio 2014 n. 80, approvata dal Senato e confermata con voto di fiducia dalla Camera.

Le confermo che i Deputati PD della Camera hanno chiesto, in sede di incontro, l’estensione della interpretazione a tutti i pensionati sulla base del “già pensionati nei Paesi di residenza” che lascia presumere che la condizione debba limitarsi all’essere pensionato, senza distinzione basata sulla tipologia di pensione. Il Governo ha interpretato l’elemento "nei Paesi di residenza” – già ovvio nell’obbligo di iscrizione all’AIRE – come indicativo di una volontà del Senato di limitare la platea.

Ad oggi, fatto salvo il diritto di intervenire con modifiche alla norma, o nelle opportune sedi per un contenzioso, l’esonero IMU riguarderebbe i pensionati iscritti AIRE che percepiscono una pensione erogata dal Paese di residenza. Abbiamo evidenziato, fornendo anche al MEF dei dati, che l’esonero deve riguardare anche coloro che percepiscono una pensione in Convenzione italiana e coloro che, pensionati localmente, percepiscono anche una pensione autonoma italiana. Su questi punti abbiamo registrato una significativa convergenza.

Rimane il dubbio sui solo pensionati italiani, cioè coloro che ricevono unicamente una pensione italiana. Abbiamo chiesto che venga predisposta una circolare che indichi le procedure da seguire e la documentazione da fornire. Come Lei sa, non esiste un catasto nazionale ed occorrerà certificare che l’immobile per il quale si chiede l’esenzione IMU è l’unico in Italia. Non abbiamo scritto noi la norma, ma stiamo cercando di farla applicare nel senso più ampio possibile. Cordiali saluti,

On. Marco Fedi

IL COMMENTO DEL DIRETTORE

Gentile onorevole, la ringrazio per la sua lettera, che mi dà l’occasione di chiarire alcuni punti. Apprezzo, apprezziamo davvero il vostro impegno e ci auguriamo tutti che possiate risolvere il problema Imu per gli italiani nel mondo in maniera definitiva e che lo possiate fare molto presto. La questione ci interessa moltissimo perché riguarda molto da vicino tanti nostri connazionali: ne abbiamo parlato spesso sul nostro quotidiano online e continueremo a farlo. Siamo tornati sul tema, come ItaliaChiamaItalia, proprio perché il vostro comunicato parlava di questo: di Imu italiani all’estero, di che altro se no? Eliminata la fuffa, abbiamo ripreso le parti della vostra nota secondo noi più interessanti per i lettori, a fine di raccontare il vostro incontro con i funzionari del ministero delle Finanze e per fare capire che comunque molto resta da fare sul tema.

Qual è la sua critica nei nostri confronti? Il fatto di avere ripreso solo una parte del comunicato, forse? Perché, qualcuno ci obbliga a riprendere i comunicati dei politici o di chiunque altro in modo integrale? Cos’è, stampa di regime? Bah, che noia.

Oppure, onorevole Fedi, ci critica per quella che lei definisce “persistente satira” a voi rivolta? Ma la satira non si tocca, così come la libertà di opinione e critica. Da sinistra avete tanto criticato il cosiddetto "editto Bulgaro" ("Via dalla Rai Santoro, Biagi e Luttazzi") e adesso?

Consideri anche che il commento, la satira, anche se pungente, ha per noi e tanti nostri lettori una funzione catartica: siamo poveri comuni mortali squattrinati, senza alcun potere né privilegi, senza stipendi di lusso. Impotenti di fronte ai Palazzi del potere. Lasciateci almeno questa valvola di sfogo, altrimenti tra lo schifo a cui siamo costretti ad assistere ogni giorno e le continue prese in giro da parte di questo governo nei confronti dei connazionali rischiamo tutti di scoppiare. E se pensa che voi del Pd siate gli unici destinatari delle nostre “punzecchiature” si sbaglia.

Il nostro, lei caro Fedi dovrebbe ormai saperlo perché attento lettore di ItaliaChiamaItalia, è un giornale che guarda il mondo attraverso gli occhi dei nostri connazionali residenti oltre confine: e siamo tutti stanchi di dovere assistere a una discriminazione nei confronti di chi ha lasciato il proprio Paese, spesso a malincuore. Noi proviamo a metterci nei vostri panni; provate voi, ogni tanto, a mettervi nei nostri.

Satira e punzecchiature a parte, che comunque servono anche a pungolare chi in Parlamento ci sta per difendere le comunità italiane all’estero, nel caso non si fosse capito noi stiamo dalla vostra parte, dalla parte di coloro che – qualunque casacca politica indossino – sappiano dimostrare di potere essere incisivi e di portare a casa i risultati. Ma il nostro appoggio nei vostri confronti non è incondizionato: se lavorerete per ottenere giustizia circa il tema che riguarda l’Imu come tanti altri, è e sarà sempre totale. Ma dal governo devono arrivare risposte, soluzioni: non prese per i fondelli. Dunque, allo stesso modo, se riterremo che certi comportamenti della politica servano solo a gettare fumo negli occhi ai tanti lettori che ci seguono dall’estero, ci faremo sentire a modo nostro. Perché ricordi, Fedi: i nostri unici padroni sono i lettori e solo a loro dobbiamo rendere conto. E a giudicare i nostri numeri, sul web e sui social, i lettori apprezzano.

Buon lavoro, dunque, onorevole, e in bocca al lupo sul tema Imu: tifiamo per voi, ribadiamo. Basta discriminazioni, basta guerre tra poveri. Gli italiani all’estero non sono italiani di serie B e tra essi stessi non possono esserci categorie privilegiate rispetto ad altre. L’Imu va tolto a tutti gli iscritti AIRE. Stop. Vi auguriamo buona fortuna. Con questi chiari di luna, con un governo che se in Italia si muove in maniera decisa e veloce all’estero ha commesso tanti errori e cammina a passo d’elefante, ne avrete bisogno. @rickyfilosa