Immigrazione, Forza Nuova: ius soli non è priorità per italiani

Roberto Fiore, Segretario Nazionale di Forza Nuova, in merito a quanto appreso da importanti organi di stampa nazionali ed internazionali, riguardo l’iniziativa del primo ministro norvegese Jens Stoltenberg che si è “trasformato” in tassista per un giorno per poter ascoltare le reali esigenze del popolo, comunica: “Forza Nuova non può che complimentarsi con il premier norvegese per questa sua splendida iniziativa che dimostra interesse ed attaccamento nei confronti del popolo norvegese. Purtroppo in Italia siamo ancora molto lontani da questi esempi”. Forza Nuova nella giornata di oggi chiederà un incontro all’ambasciata norvegese per esprimere la sua approvazione per l’iniziativa del premier Jens Stoltenberg.

Secondo Fiore, il nostro presidente del Consiglio, Enrico Letta, “così come molti ‘presunti’ onorevoli, non solo è inavvicinabile dai cittadini italiani perché protetto da polizia, carabinieri e servizi segreti, non solo è inavvicinabile perché si sposta con auto blu sempre di moda in ogni stagione politica, ma dimostra di non essere per nulla in sintonia con il popolo italiano. Se solo il Primo Ministro Italiano si fermasse poche ore a parlare con i cittadini, si accorgerebbe immediatamente che gli italiani non sono un popolo razzista, non avvertono come priorità la legge contro l’omofobia nè tanto meno il riconoscimento dello ius soli per gli immigrati”. Letta si accorgerebbe anche “che nonostante le dichiarazioni di facciata, la crisi non solo non sta finendo, ma continua ad imperversare contribuendo ad aumentare il processo di proletarizzazione della classe media”, perché “la tassazione è fonte di disagio sociale” e “i genitori sono disperati perché non sanno come far mangiare i figli, i figli sono disperati perchè non riescono ad immaginarsi un futuro, i nonni sono disperati perché hanno la consapevolezza che quando non ci saranno più loro, le famiglie si disgregheranno ulteriormente”.

Forza Nuova chiede a Letta di “prendere esempio dal collega norvegese e di cambiare radicalmente l’agenda politica per cominciare finalmente a intraprendere iniziative politico-legislative che diano respiro al mondo del lavoro e un futuro al popolo italiano”.