Immigrati, Tosi: Ue chiede impronte? Renzi se ne freghi, ci diano pure la multa

“L’Europa ha pronta una procedura d’infrazione perché l’Italia non ha preso le impronte digitali ai migranti? Bisogna fregarsene, tra qualche anno ci diranno che non abbiamo preso le impronte ai migranti, ma non ci faranno nulla. Ci daranno una multa di un milione di euro, ma tenere qui e gestire i clandestini ci costerebbe miliardi. L’alternativa è Renzi che va dalla Merkel a dirle ‘bubu settete’ perché abbiamo una fifa boia della procedura d’infrazione”. Così, il sindaco di Verona Flavio Tosi, ai microfoni di ’24 Mattino’ su Radio 24, commenta la procedura d’infrazione per l’Italia per non aver correttamente identificato i migranti transitati sul suolo italiano.

“L’Italia a suo tempo ha commesso un errore a sottoscrivere il trattato di Dublino II, dove è previsto lo scempio che il Paese che accoglie i migranti poi li deve tenere.  A fronte di questo, l’unica arma difensiva a disposizione dell’Italia è stata di non segnalare i migranti e lasciarli liberi di girare per l’Europa, sapendo che per due terzi di essi il nostro è solo un paese di transito. Se invece si dovesse applicare rigidamente il trattato di Dublino i migranti dovrebbero tenerli tutti la Grecia e l’Italia, mentre gli altri paesi europei se la ridono”.