Il ministro Pinotti all’Ikea con sei carabinieri di scorta – di Leonardo Cecca

Non c’è che dire, la casta è la casta e, costi quel che costi, se ne frega di tutto e di tutti, ad iniziare dai cittadini e della loro sicurezza. Tempo fa "l’onerevole" Finocchiaro venne sorpresa a fare la spesa in un supermercato con tanto di scorta che spingeva il carrello e che probabilmente consigliava sull’acquisto di padelle. Sabato scorso è stata la volta della Ministra Pinotti che si è recata a fare la spesa all’Ikea di Collegno con la figlia e con i sei (ripeto, sei) carabinieri in borghese di scorta. All’uscita del magazzino è incappata in un controllo a sorpresa, in quanto nessuno dei responsabili della sicurezza aveva riconosciuto l’insigne personaggio. Subito è intervenuto uno dei carabinieri che, mostrando il tesserino, ha detto: "siamo dei carabinieri ed abbiamo fretta".

Orbene, considerati i risparmi che si devono fare, il territorio non sicuro causa bande di mascalzoni, i nostri politici ed i governanti cosa fanno? Vergognosamente se ne fregano, addirittura c’è chi ha a disposizione, come la Boldrini, ben 27 poliziotti.

Con tante ciarlatanate che Renzi fa ogni tre per due, possibile che non trovi 5 minuti per dire a tutti che è ora di finirla con questo schifo delle scorte? Ma di cosa hanno paura? Al massimo potranno, nel peggiore dei casi, ricevere qualche carciofata in faccia, che con il costo attuale della verdura ci guadagnerebbero pure. Si potrebbe destinare invece il personale, distratto solo per una questione di prestigio, al controllo del territorio. Se gli appartenenti alla casta hanno paura a svolgere il lavoro per il quale sono pagati profumatamente, se ne vadano a casa oppure provvedano personalmente alleggerendosi il portafogli. Pensare che la situazione Italia possa essere risolta da tali personaggi è soltanto pura follia.