Il Kompagno Napolitano mai così poco amato dagli italiani – di Leonardo Cecca

Lungi da me mancare di rispetto a chicchessia, ma quando si è seduti su importantissime poltrone, si hanno in mano le redini di un Paese e, di conseguenza, si gode di prebende e privilegi che escono dalle tasche dei contribuenti, qualche paragone viene spontaneo.

Il 16/11/2011 Berlusconi, capo del governo, pertanto eletto dai cittadini, si dimise dopo che la Camera approvò la legge di stabilità. Si dimise, è bene rammentarlo, non perchè sfiduciato, ma perchè oltre agli ostacoli della magistratura, recentemente Strasburgo lo ha confermato, aveva avuto chiaro sentore di un complotto e perchè molti "amici" stavano tirando fuori dalla valigia nuove casacche.

L’altro illustre personaggio del paragone è l’attuale capo di Stato, Napolitano. Napolitano oltre ai flash non edificanti collezionati prima della nomina a Presidente, come la tessera del Guf, il tifo per l’U.R.S.S. durante la rivolta magiara, non ha voluto rendere noto l’argomento trattato al telefono con Mancino, si è accorto delle intercettazioni telefoniche solo quando hanno interessato la sua persona: circa l’imparzialità è alquanto discutibile e, soprattutto, non ha voluto minimamente affrontare il delicato problema del ribaltone del 2011, quando la nomina di senatore a vita di Monti e poi l’incarico di governo ne sono una prova tangibile.

Oltre al ribaltone ci sono da annoverare tre governi che ci ha imposto non legittimati dalle urne ma, soprattutto, disastrosi e che saranno ricordati per le promesse non mantenute, per le tasse, e per i pesci che hanno preso in faccia sulla questione dei Marò e dei clandestini, tutte gravi "faccendine" delle quali sembra che lui non si sia nemmeno accorto.

Giorni or sono l’Istituto demoscopico Ixè ha reso noto che l’attuale percentuale di gradimento di Napolitano è scesa dal 92% che aveva nel 2011 ad un modesto 39%, segno inequivocabile che gli italiani si sono stufati degli intoccabili un po’ troppo ingombranti. Berlusconi al suo posto, pur se votato dagli italiani, si sarebbe già dimesso, il Kompagno Napolitano invece è ancora sullo scranno, segno inequivocabile che fino all’ultimo deve spendere le sue energie per la causa del comunismo, in quanto non ha ancora capito che tale ideologia è ormai morta e sepolta come il fascismo. Vabbè, può essere solo una questione di stile. Oltre ad una giovinezza altalenante Napolitano sembra avere una vecchiaia piena zeppa di amnesie e di disattenzioni.