Il grillino D’Ambrosio, ‘siamo tutti illegittimi: si salvano solo gli eletti all’estero’

"Dodici deputati eletti all’estero e uno in Valle D’Aosta. Punto. Qui si ‘salvano’ solo loro, perche’ votati con le preferenze. Noi altri, siamo tutti illegittimi". Giuseppe D’Ambrosio, deputato 35enne del M5S, e’ in una posizione non invidiabile. Da ‘grillino’, si batte per far valere il principio per cui dopo la sentenza della Consulta il Parlamento eletto col Porcellum ha perso legittimita’. Da presidente della giunta per le Elezioni della Camera, porta avanti il lavoro di convalida degli eletti ("Siamo piu’ o meno a meta’"). E tende a escludere "l’Apocalisse", per cui sarebbero tutti ‘decaduti’.

Stamattina la giunta per le Elezioni si e’ riunita, come da calendario, per convalidare gli eletti nella circoscrizione Lazio 2. E il problema se l’e’ posto: come comportarsi dopo la pronuncia della Consulta? "Forza Italia all’inizio ha detto che bisognava congelare tutto – racconta D’Ambrosio – poi pero’ si e’ adeguata alla linea prevalente in tutti i gruppi: andare avanti secondo il cronoprogramma gia’ fissato e terminare la verifica delle elezioni entro fine gennaio, in otto mesi da quando ci siamo insediati. Mi pare un buon risultato, se si considera che la legislatura 2006-2008 si e’ chiusa senza alcuna convalida". Ma il Senato, gli si fa notare, ha gia’ finito la sua verifica: "Noi siamo velocissimi, ma abbiamo perso un po’ piu’ di tempo perche’ io – rivendica – mi sono messo a controllare tutto, ogni nome".

"Circa la meta’" dei 360 deputati sono finora passati al vaglio della giunta, inclusi alcuni dei 148 Pd-Sel-Cd eletti grazie al premio di maggioranza. Anche se formalmente la convalida avverra’ per tutti solo quando D’Ambrosio, a fine gennaio, firmera’ la "relazione circoscrizionale nazionale". Ma ci si avvia verso la conferma degli eletti? "La mia valutazione politica, che e’ quella del M5S, e’ che dopo la sentenza della Consulta questo Parlamento ha perso ogni legittimita’. Ma la mia valutazione tecnica – spiega D’Ambrosio – e’ che dipende dalle motivazioni di quella sentenza. Se la Corte dira’ che gli effetti sono retroattivi e si applicano alle ultime elezioni con il Porcellum, non esitero’ a riaprire la questione, com’e’ nei miei poteri di presidente. Ma sarebbe uno ‘scenario Apocalisse’, che travolgerebbe anche il capo dello Stato e gli stessi membri della Consulta. E aprirebbe alcune incognite: ad esempio, se dovessi annullare l’elezione di chi e’ entrato alla Camera col premio di maggioranza, poi chi dovrei far subentrare, chi e’ stato candidato nelle illegittime liste bloccate?". "E’ piu’ probabile – conclude D’Ambrosio – che la Corte dica che questa legge era legittima quando si e’ votato e ora non lo e’ piu’. Ma da deputato 5 Stelle dico che nessuno di noi e’ piu’ legittimato".