Grillo vara il ‘comitato espulsioni’, ma la base non apprezza

Foto Roberto Monaldo / LaPresse19-02-2014 RomaPoliticaCamera dei Deputati - Consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato Matteo RenziNella foto Beppe GrilloPhoto Roberto Monaldo / LaPresse19-02-2014 Rome (Italy)Chamber of Deputies - Consultations by Matteo Renzi to form a governmentIn the photo Beppe Grillo

Il web vota – il giorno della vigilia, tra i regali last-minute e i preparativi del cenone – e la ‘troika’ grillina chiamata a far rispettare il nuovo decalogo del Movimento 5 Stelle si materializza. Roberta Lombardi, Giancarlo Cancelleri e Vito Crimi sono dunque i membri del ‘Comitato d’Appello’, l’organo che, tra i vari temi, si occupera’ di espulsioni. Ma la mossa, decisa cosi’ a ridosso delle feste, ha scatenato una salva di critiche. Beppe – e’ il senso di molti post – che fretta c’era? Insomma, il popolo del blog – la ‘base’ del movimento – pare non abbia gradito le modalita’ con cui si e’ arrivati a scegliere i tre custodi del decalogo pentastellato. E a preoccupare non sono solo i tempi stretti. "I candidati devono essere scelti in un modo piu’ democratico", si lamenta un lettore. "Se sono tutti ‘amichetti’ affidati del ‘capo politico’ che comitato d’appello e’?". "Non voto perche’ votare non ha senso", avverte un iscritto. "Abbiamo bisogno di democrazia reale al nostro interno, non certo di questa organizzazione pseudomonarchica". Un’accusa che potrebbe essere tra le cause della leggera flessione dei votanti il cui numero finale – come si legge sul blog – quota a 23mila. Meno partecipanti, ma non per questo meno partecipazione.

E il blog si trasforma nel ‘ring’ di un acceso dibattito tra contestatori e chi invece difende le scelte dei vertici. Grillo, pero’, sembra non preoccuparsene e tira dritto festeggiando santo Stefano con un post al vetriolo che riporta un resoconto della sua visita – avvenuta il 20 dicembre – ai ragazzi non vedenti e ipovedenti dell’associazione Ageranvi presso l’Istituto dei ciechi di Milano. Associazione cui Grillo ha devoluto parte dei diritti del libro scritto con Casaleggio e Dario Fo. Qui il leader Movimento 5 Stelle ha parlato a braccio, come suo solito, e ne ha approfittato per criticare gli ultimi provvedimenti del governo. "Prima hanno detto che spostavano le tasse, poi le hanno fatte pagare lo stesso. Come se non ci fossero i soldi ma i soldi ci sono: ci sono nel gioco d’azzardo, nelle armi, nelle missioni in Afghanistan, ci sono nei vitalizi che si prendono, nelle super pensioni da 5 mila Euro in su. La gente non ne puo’ piu’! E quando la gente non ne puo’ piu’, specialmente le persone per bene, possono perdere il senso del controllo", e’ il suo avvertimento. Monito che non e’ piaciuto tanto al Pd quanto a Fi.

"Grillo – sottolinea Stefano Pedica – non soffi sul fuoco, non alimenti la strategia della tensione nel disperato tentativo di rianimare il Movimento 5 Stelle. Oramai e’ ora che faccia armi e bagagli e che si ritiri dalla politica". "Capiamo il nervosismo di Grillo, che ogni giorno vede il suo Movimento perdere pezzi – gli fa eco Stefania Prestigiacomo – ma auspicare che qualcuno perda il controllo nel Paese e’ da irresponsabili. I problemi sono gia’ tanti e il clima nel Paese e’ ogni giorno piu’ pesante, ma bisogna lavorare per migliorare le condizioni di vita degli italiani, non inneggiare allo sfascio".