Grillo contro il Pd: ‘capoliste veline e Renzi Gabibbo’. I dem: ha paura (VIDEO)

"Quattro veline e un gabibbo" è il titolo del post corredato da un fotomontaggio che ritrae le candidate capolista per il Pd alle elezioni europee (magistrato Caterina Chinnici esclusa) Alessandra Moretti, Pina Picierno, Alessia Mosca e Simona Bonafè in una posa poco "istituzionale" e il premier Matteo Renzi al centro nei panni del Gabibbo.

Va giù duro il leader del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo sulla scelta fatta dal Pd di caratterizzare le sue liste con una forte connotazione al femminile e parla di "donne usate a fini di marketing, secondo la migliore tradizione berlusconiana".

Un’affermazione che scatena la reazione del Partito democratico (e non solo), a cominciare dal suo vice segretario Lorenzo Guerini, l’uomo che materialmente si è occupato di comporre il puzzle delle candidature democratiche: "Quanto detto da Grillo sulle capolista del Pd dimostra che ha sempre più paura – sottolinea Guerini – l’aver presentato il Pd cinque donne alla testa delle liste è una cosa che evidentemente lo ha spiazzato" e in fin dei conti "le sue parole dimostrano la considerazione che ha delle donne".

Sulla stessa linea la presidente della commissione Affari costituzionali ed ex capogruppo al Senato Anna Finocchiaro: "Grillo non ha davvero più pallottole in canna, è preoccupato per le elezioni e il nervosismo gli gioca brutti scherzi". Finocchiaro critica quindi il metodo di selezione dei candidati pentastellati e rivendica le scelte fatte al Nazareno. "Comprendiamo che, a chi è abituato a selezionare i candidati attraverso le poche migliaia di voti raccolte sul web, possa apparire indigesta la decisione di Renzi di candidare 5 dirigenti politiche giovani e autorevoli come capolista alle europee, ma cadere nel più becero maschilismo, al quale peraltro non è nuovo, non fa onore alla sua intelligenza e impoverisce il dibattito politico".

Accusa di maschilismo che riecheggia in tutte le dichiarazioni: "La paura delle elezioni fa straparlare. Grillo insulta le donne nella migliore tradizione maschilista e sessista", commenta il capogruppo Pd alla Camera Roberto Speranza, ma anche fuori dal Partito democratico c’è chi attacca duramente il comico genovese: "Penso che liquidare con il titolo di veline le donne scelte dal Pd come capilista alle europee sia quasi un atto razzista più che maschilista e cafone", parola di Guido Crosetto, coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. Tra le protagoniste dell’attacco del leader Cinquestelle a rispondere alle offese, per ora, sono Pina Picierno e Alessia Mosca, che ribalta l’accusa rivolta al suo partito e dichiara: "Grillo, vergogna! Offende le donne per fini di marketing elettorale. Il 25 maggio merita una lezione da tutte le donne italiane e il 26 di maggio ci vedrà a rappresentare l’Italia, con piena competenza, in Europa". Picierno invece si affida a Twitter e cinguetta: "Ci sentiamo il 26 maggio Beppe Grillo. E l’unica (carta) velina che riconoscerai sarà quella utile a asciugarti i lacrimoni".