Dopo il capo dello Stato Giorgio Napolitano e la presidente della Camera Laura Boldrini, sotto gli strali di Beppe Grillo finisce anche Enrico Letta, che decide di replicare a tono agli attacchi antisistema del leader 5 stelle. Grillo in maniera del tutto inedita, firma un post con Giannroberto Casaleggio: "Si vuole annullare la voce di un’opposizione democratica che cerca di proteggere , interessi degli italiani", scrivono i due puntando il dito contro il capo del Governo che – affermano – "minaccia tolleranza zero" con le opposizioni. Letta, in viaggio di Stato negli Emirati Arabi, viene informato e, sollecitato dai giornalisti ad Abu Dhabi, replica seccamente: "La democrazia ha le sue regole per garantire maggioranza e opposizione – spiega – L’opposizione non puo’ bloccare Aula e commissioni, ognuno deve avere il diritto di fare la sua parte". Insomma, i toni concitati del confronto politico di questi giorni non si attenuano. Anzi. Il M5S, che comunque lunedi’ rientrera’ in Aula ponendo fine all’Aventino, continua nella sua "guerra contro il sistema".
La presidente Boldrini, bersaglio degli attacchi ‘cinque stelle’, facendo il consueto resoconto dei lavori della settimana, difende ancora una volta il proprio operato sul decreto Imu-Bankitalia e, in merito "momenti di particolare concitazione", annuncia che "l’istruttoria dell’Ufficio di presidenza sara’ rapida e permettera’ di sanzionare tutte le azioni violente, chiunque sia stato a compierle".
L’atmosfera resta dunque tesa. Grillo e Casaleggio, nella loro lettera aperta sul web, danno la propria interpretazione di quanto accaduto a Montecitorio: "In Parlamento sono avvenuti due fatti incontrovertibili – scrivono – L’aggressione del questore di Scelta Civica Dambruoso alla portavoce del M5S Loredana Lupo; e il totale stravolgimento delle regole parlamentari con l’interruzione d’imperio degli interventi dell’opposizione sul decreto Imu-Bankitalia".
La presidente della Camera torna cosi’ nell’occhio del ciclone. Un link ad un video, ‘Che faresti con la Boldrini in auto’, postato ieri da Grillo su facebook, da’ la stura ad una serie di commenti violenti e sessisti degli utenti. Commenti irripetibili che determinano la reazione indignata da parte di tutti i partiti e dai quali, nel tardo pomeriggio, lo staff comunicazione del M5S prende le distanze. Nichi Vendola parla di "incitazione allo stupro simbolico", facendo riferimento ad alcuni commenti violentissimi; le deputate del Pd di "ritorno alla caccia alle streghe". Sul blog di Grillo, intanto, viene pubblicato il risultato del sondaggio, lanciato ieri, proprio sulla Terza carica dello Stato: "Il 40% dei 70mila votanti chiede che si dimetta", scrive l’ex comico genovese.





























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