Grecia licenzia migliaia statali ma a Ue non basta

Seppure con una maggioranza risicata di appena tre voti a favore (153 su 300 deputati) il governo greco ha superato la scorsa notte "la prova del fuoco" del Parlamento sulla criticatissima e controversa riforma dell’amministrazione pubblica che prevede il passaggio ad altre funzioni, la cassa integrazione o il licenziamento per 25mila statali entro la fine di quest’anno. A nulla quindi sono valse settimane di scioperi e proteste dei greci che presto dovranno fare i conti con un nuovo piano lacrime e sangue in un Paese gia’ martoriato dalla recessione e dalla disoccupazione. Le misure del resto rientrano tra quelle necessarie per ottenere una nuova tranche di prestiti dalla troika e arrivano proprio nel giorno in cui Bruxelles non ha escluso che alla fine del programma di aiuti Esfs che si concludera’ nel 2014 possa restare un ‘buco finanziario’ tra i 2,8 e i 4,6 miliardi di euro. Pronto e’ venuto stamani il plauso di Bruxelles per bocca del portavoce del commissario agli affari economici, Olli Rehn, il quale ha comunque detto che – nonostante il ‘si’’ del Parlamento incassato dal premier conservatore Antonis Samaras – “ci sono altre decisioni che il governo deve prendere prima del prossimo esborso di aiuti”. A fine settimana, ha spiegato infatti, ci sara’ una verifica con la troika degli impegni del governo e, se Atene avra’ ottemperato alle richieste, nei prossimi giorni l’Eurogruppo dara’ il via libera alla nuova tranche di aiuti.

Ma lodi alla Grecia sono venute oggi, a poche ore dal voto del Parlamento, anche dal ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble in visita ad Atene – blindata proprio per lui da un imponente apparato di sicurezza – per presenziare alla firma del Memorandum d’Intesa fra i governi di Atene e Berlino con cui e’ stato istituito il Fondo ellenico per lo sviluppo destinato al finanziamento delle piccole e medie imprese. Oltre alle lodi, Schaeuble ha fatto anche balenare una speranza affermando che “se nel 2014 la Grecia avra’ rispettato i propri impegni e se avra’ ottenuto un avanzo di bilancio primario, allora si apriranno le trattative per un eventuale nuovo taglio del debito, ma anche per nuovi aiuti economici". La Grecia mostra i primi successi nel processo di riforma avviato con il salvataggio e le misure anti-crisi stanno dando risultati, ha detto il ministro tedesco notando i “grossi passi avanti” di Atene e dicendosi “colpito” dal miglioramento dei conti. Parlando alla Camera di Commercio greco-tedesca, il ministro ha inoltre chiesto ai greci di smettere di chiedere un nuovo taglio del debito pubblico. "Non e’ a vostro favore", ha detto aggiungendo che "tutta l’Europa segue i vostri sforzi e si aspetta il vostro successo. La fiducia e’ l’unico presupposto per far ritornare lo sviluppo. E’ quello che e’ accaduto dieci anni fa quando la Germania era il grande malato dell’Europa". Dopo aver ribadito che e’ “essenziale” procedere con le privatizzazioni, Schaeuble ha detto che la Grecia sta riconquistando competitivita’ e ha promesso che la Germania tornera’ a investire nel Paese non appena comincera’ a funzionare il Fondo ellenico per lo sviluppo. Il Fondo, che nelle intenzioni di Atene e Berlino dovrebbe costituire la risposta al problema dell’economia reale, avra’ sede in Lussemburgo e dovrebbe disporre di circa 500 milioni di euro, 100 dei quali saranno forniti dalla Germania, sempre se la Grecia rispettera’ tutti gli impegni che si e’ assunti nei confronti dei creditori.