Grado, l’Isola del Sole: tanto mare e gastronomia al top

Eleganza: è la parola giusta per definire Grado, che fin dalla Belle Epoque fu una delle mete più ambite della nobiltà e dell’alta borghesia centroeuropea. Negli anni ‘ 30 fu rinominata l’Isola del Sole e tale è rimasta, striscia di sabbia "en plen soleil", arricchita da un centro storico in cui si ritrovano, oltre a monumenti di straordinaria bellezza, l’atmosfera delle calli veneziane.

Ancora oggi turisti italiani e stranieri sono attirati a Grado per il suo mare e per la sua elegante spiaggia, assolutamente child’s friendly, sicura come poche altre con un’acqua cristallina e bassa vicino alla riva, sabbia pulita per costruire castelli, bagnini attentissimi e tanti spazi attrezzati. In più Grado ha una sua particolare storia, plurimillenaria, tesori architettonici e artistici che nulla hanno a che invidiare a città più blasonate. Vi si parla una lingua particolare e musicale, che il grande poeta Biagio Marin, in una serie d’elegie fondamentali nella cultura italiana del ‘900, elesse a lingua vera e propria.

Mare e salute – Le Terme marine di Grado sono tra le più apprezzate d’Italia e offrono un vastissimo ventaglio di opportunità per cure del tutto naturali, che vanno dai bagni di sabbia all’uso della sua acqua ricchissima di jodio per sanare malattie delle vie respiratorie. Da qualche tempo è in funzione dodici mesi all’anno anche un nuovissimo centro di fitness e benessere con personale specializzato, in cui è possibile sottoporsi a massaggi canonici oppure basati su antichissime tecniche orientali, come lo Shiatsu e il Thai. Proprio accanto alle terme marine ecco un’area da poco ristrutturata rinnovata con due campi di Volley, un campo per il Basket, un’area multifunzionale per le attività ginniche in spiaggia. A fianco il calcio bailado con il frequentatissimo Rapid Futbolm dove si gioca in 3 contro 3.

“Figlia d’Aquileia e Madre di Venezia” – Così la definiscono orgogliosamente i suoi abitanti, che forse non esagerano più di tanto. La cittadina, già antiporto fortificato di Aquileia, divenne importante quando nel V secolo gli aquileiesi vi trovarono rifugio per trovare scampo dalle orde di Attila. Sulla splendida isola costruirono un castrum, che ancora oggi delimita la parte più antica della città che possiede tesori d’arte eccezionali come la Basilica di Sant’Eufemia, che fu consacrata dal Patriarca Elia nel 579, il magnifico Battistero di forma ottagonale e a qualche decina di metri l’antichissima Basilica di Santa Maria delle Grazie.

L’incanto della laguna – Se la spiaggia si affaccia sul Golfo di Trieste con il profilo bluastro dell’Istria che ne incornicia lo sfondo, alle spalle di Grado si apre uno dei paesaggi più incantevoli del Nord Italia, l’omonima laguna, splendida di stormi di volatili rarissimi, paradiso per gli amanti del birdwatching, tra isole ancora selvagge e capanne di pescatori ( i casoni) che arriva fino a Lignano. Pier Paolo Pasolini, negli anni ‘60 se ne innamorò a tal punto che ne fece lo sfondo quanto mai suggestivo del suo film Medea, con Maria Callas.

Gastronomia al top – Si dice che la cucina di pesce dell’Alto Adriatico sia la migliore del mondo. Grado ne distilla i sapori e i profumi migliori con un gusto creativo che solo gli isolani posseggono. Nei tanti, deliziosi ristorantini e trattorie che si trovano soprattutto nel dedalo del suo centro storico, non si può ripartire senza avere assaggiato il mitico “boreto” alla gradese, zuppa di pesce che più saporita non si può, o più semplicemente un piatto di spaghetti con le minuscole ma sapidissime vongolette raccolte nei dintorni, rigorosamente in bianco. Da assaggiare assolutamente la grappa al Santonego, una pianta dal sapore intrigante che cresce soltanto in laguna.