“Ti conosco mascherina”. Questo è stato l’approccio tenuto durante l’incontro con Silvio Berlusconi da Bersani nella veste di premier “pre-incaricato”. Non possiamo aspettarci grandi cambiamenti per il Paese. Eppure Napolitano è impegnato nell’ultimo sforzo per avvicinare il Pd al Pdl mentre i “grillini”, stanchi della corte serrata di Bersani (ma non più del Pd), hanno iniziato a “bivaccare” nelle aule del Parlamento. Bersani, rispondendo a Napolitano, che ha evocato lo storico accordo del 1976 che diede vita al governo Andreotti, ha ripetuto la solita litania: “A mio modo ho una proposta di larghe intese. Non sottovaluto la responsabilità democratica comune. Si consenta un governo di cambiamento su 8 punti”. Tradotto in altre parole: sì alle larghe intese, purché gli altri “accettino il mio programma” e votino (o escano dall’aula) il mio governo. Un concetto che sembra essere stato confermato dall’incontro alla Camera con Berlusconi, per accordarsi sul metodo per eleggere il presidente della Repubblica.
A distanza di 53 giorni dalle elezioni, nessuno ha compreso quale sia il “modo” in cui Bersani intenda uscire da uno “stallo” arrivato oltre i limiti. In che modo voglia offrire soluzioni al Paese, dopo aver contribuito a questa impasse ostinandosi nel suo progetto bocciato dalle urne. E’ stato sbeffeggiato dal Movimento 5 stelle e si sta registrando, ogni giorno che passa, freddezza dagli stessi compagni di partito. La sensazione è che Bersani non abbia ancora compreso che non ha vinto le elezioni. Sembra tornato in campagna elettorale. Infatti, questo spiega la sua ostinazione di eleggersi il proprio Presidente della Repubblica che gli permetterebbe di continuare ad andare avanti a suo modo pur non avendo una soluzione.
Angelino Alfano, segretario PdL, ha affermato la necessità di eleggere un presidente in grado di “rappresentare tutti gli italiani”, che “deve essere un elemento di unità e non può essere ostile al centrodestra”. Bersani ha affidato la risposta a un tweet, “Noi siamo a disposizione, ma no al governassimo”. A disposizione, ma a “modo suo”. Le parole di chiusura di Bersani hanno provocato risposte indirette di Napolitano e vari distinguo dal suo stesso partito, che mostra sempre più insofferenza. Più nessuno capisce il modo in cui Bersani vuole dirigere il partito e, soprattutto, in cui dovrebbe governare il Paese.
Matteo Renzi è passato dalle parole all’azione. Ha presentato una proposta di legge contro il rimborso elettorale ai partiti provocando l’ira di Bersani e dei tesorieri del Pd. Ha criticato tutta la linea “bersaniana” aprendo a Berlusconi o chiedendo a gran voce il voto. Ma, soprattutto, ha attaccato Bersani “umiliato” da Grillo & soci. L’Italia è in una situazione di grave crisi economica e in presenza di una crisi istituzionale che non ha precedenti. Bersani e il Pd sono indifferenti al milione di licenziamenti avvenuti nel 2012, sotto il “pluri osannato” governo Monti, e alle centinaia di suicidi d’imprenditori, pensionati e “esodati” che non ce l’hanno fatta a resistere. Bersani sembra che stia giocando una partita a carte in un bar di periferia, anziché interessarsi a una realtà che sta desertificando il Paese. Il 30% dei giovani emigrano in cerca di fortuna, valutando zero le possibilità d’impiego in Italia. Le aziende chiudono per non riaprire mai più in Italia e i giovani che se ne fuggono altrove costruiranno all’estero le loro famiglie e la loro vita, sottraendo definitivamente risorse umane all’Italia. Sarebbero motivi più che sufficienti per innestare una rivoluzione che faccia piazza pulita degli irresponsabili che vogliono mantenere questa tragedia. Il M5Stelle è il primo sintomo di un malessere che è destinato ad avere maggior forza e maggior sostanza, ove si trovasse il leader carismatico dotato di una capacità costruttiva che Grillo non ha. Un leader in grado di distruggere l’attuale situazione per costruire un nuovo Paese più snello, più giusto, più onesto, più competitivo, in linea con le nazioni più evolute. Quel leader non può essere Bersani rimasto all’ideologia del 1921.
































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