Il risultato delle Politiche di febbraio parla di un Paese spaccato in tre parti: PdL, Pd e Movimento 5 Stelle. Difficile formare un governo in queste condizioni. Silvio Berlusconi lo sa e si prepara fin da ora ad un’altra sfida elettorale. L’idea del Cavaliere è quella di tornare al voto prima possibile. Dopo la sentenza Unipol, che lo ha visto condannato, l’uomo di Arcore prepara i suoi a una “campagna elettorale permanente”. Silvio non è più disposto ad avere pazienza, come gli chiedono in tanti. Vuole tornare a mostrare i muscoli, e la piazza organizzata a Roma per il 23 marzo è solo il primo episodio che dimostra come il Popolo della Libertà non abbia alcuna voglia di arrendersi.
Angelino Alfano intanto spiega che il leader PdL è vittima costante di una continua persecuzione giudiziaria: non sono riusciti a eliminarlo attraverso il voto, spiega il segretario azzurro, cercano di farlo con l’aiuto delle toghe rosse. Ma noi, assicura, “reagiremo con tutte le nostre forze". E a proposito di un nuovo ritorno alle urne: "Noi saremo pronti anche a tornare subito al voto, se l’irresponsabilita’ del Partito Democratico ci ponesse di fronte al bivio tra il voto e lo sfascio dell’Italia. Dunque, tra il voto e lo sfascio dell’Italia, preferiamo tornare al voto per dare un nuovo governo agli italiani, che abbia un’impronta liberale di centrodestra”.
Bersani non sarà in grado in ogni caso di proporre al Paese le formule giuste per uscire dalla crisi. E poi c’è la grande incognita del Movimento 5 Stelle. Quali sono le reali intenzioni di Beppe Grillo? “Ha ricevuto un buon consenso elettorale, tanta gente lo ha votato in buona fede”, spiega Alfano: ma la verità è che i 5stelle rappresentano in tutto e per tutto “una costola della sinistra. Quindi prima o poi finiranno lì". “Noi – continua Angelino intervistato dal Tg5 – chiediamo al Partito democratico di non impiccare l’Italia ai propri interessi egoistici e di partito. Se sono in grado di fare un governo, lo facciano e lo facciano rapidamente, altrimenti torniamo al voto”. Eppure non sarà facile per l’Italia sopportare un’altra campagna elettorale, che fin d’ora si annuncia ancor più accesa della precedente, di quella che si è appena conclusa. Non esistono davvero alternative al voto? Il Paese attende le prossime mosse del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Presto sapremo.
































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