Agire contro i privilegi della casta: tenta di rimontare la china Francois Hollande, il presidente francese in grave crisi di popolarita’, che oggi ha annunciato due progetti di legge per per vietare il cumulo dei mandati di parlamentare e rappresentante di un esecutivo locale e contro il conflitto di interessi. Il progetto di legge contro il cumulo dei mandati verrà presentato "nelle prossime settimane", ha annunciato il premier francese, Jean-Marc Ayrault, uscendo dal consiglio dei ministri a Parigi. Il braccio destro di Hollande ha anche annunciato che il governo sta preparando ‘diversi progetti di legge’ per ‘porre fine a tutti i conflitti di interesse’, a un anno dalle elezioni amministrative del marzo 2014, che per il presidente rappresentano un vero e proprio test, anche alla luce dei recenti successi del populisti in Europa.
Il precedente governo di Nicolas Sarkozy, ha ricordato Ayrault, ‘aveva commissionato un rapporto al Consiglio di Stato che e’ rimasto lettera morta: l’esecutivo prepara attualmente diversi progetti di legge per porre fine a tutti i conflitti di interesse che possono riguardare sia i ministri, sia i funzionari che i parlamentari: si tratta di un nuovo progresso verso la fiducia nell’azione pubblica’. Nel suo rapporto sul ‘rinnovamento democratico’ presentato al governo lo scorso novembre, l’ex premier socialista, Lionel Jospin, alla guida di una commissione ad hoc, aveva studiato diverse soluzioni per lottare contro gli eccessi della casta. In particolare, Jospin raccomandava di rafforzare il regime delle incompatibilita’ per i membri del governo e dei parlamentari, di creare un’autorita’ per la deontologia della vita pubblica, e un sistema di ‘allerta etica’. Nel documento, Jospin suggeriva anche di rendere obbligatoria una dichiarazione di interessi e di attivita’ per tutti i membri del governo, i parlamentari, i collaboratori del presidente della Repubblica e i membri dei gabinetti ministeriali.
Di recente, Hollande – che negli ultimi due giorni e’ stato criticato da alcuni cittadini durante la sua visita a Digione – ha anche annunciato una nuova stretta sulle spese di governo. Dopo aver ammesso l’impossibilita’ di riportare il deficit al 3% del Pil entro quest’anno, le autorita’ di Parigi – che devono anche far fronte a previsioni di crescita vicine allo zero (0,1% per il 2013 secondo le ultime previsioni della Commissione europea) e a una disoccupazione record – hanno annunciato una cura di austerita’ parti a 5 miliardi di euro. Un modo, spiegano gli osservatori, che ha anche l’obiettivo di rassicurare i tecnici di Bruxelles circa la determinazione della Francia di risanare i propri conti. Questi tagli ‘garantiranno il risanamento dei conti pubblici assicurando al tempo stesso il finanziamento delle misure che abbiamo deciso per rendere piu’ competitiva la nostra economia, lottare contro la disoccupazione e confortare la solidarieta’ verso i piu’ bisognosi’, ha assicurato Ayrault.’Ormai siamo ridotti all’osso’, protestano invece nei ministeri a Parigi, aggiungendo: ‘Qui non si colpisce piu’ lo stile di vita dello Stato, ma i mezzi di garantire la missione del servizio pubblico’.





























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