La migliore difesa e’ l’attacco. Massima calcistica dal sapore zemaniano fatta sua da Fernando Alonso a Montemelo’, dove domenica la Formula 1 ritorna in Europa con la quinta gara della stagione 2013. E dove, la Ferrari provera’ a ridurre le distanze in classifica, forte di una F138 finalmente competitiva e in grado di lottare con tutti, dalle prime libere fino alla bandiera a scacchi. ‘Forse e’ la prima volta – ammette il pilota spagnolo della scuderia di Maranello, a 30 punti dal leader del Mondiale Sebastian Vettel – che arriviamo con una macchina competitiva, ma questo non significa che lotteremo per i primi posti se non faremo tutto nel modo giusto. E’ un weekend al quale ci approcciamo con una mentalita’ positiva, non una mentalita’ difensiva come invece avevamo fatto nei primi tre anni alla Ferrari’.
Un cambio di passo, quello degli uomini in rosso, legato alla consapevolezza di avere una vettura nettamente piu’ forte rispetto al 2012. ‘L’anno scorso – ricorda Alonso – eravamo un secondo e mezzo dietro rispetto alle macchine piu’ veloci e avevamo avuto soltanto fortuna in Malesia. Quest’anno, nelle due corse in cui abbiamo avuto problemi, siamo finiti secondi in Australia e abbiamo vinto in Cina, quindi la sensazione e’ molto diversa e questo ci permette di avere ottimismo e fiducia di poter fare un buon campionato. Dobbiamo rispondere alle attese, dobbiamo fare dei risultati continui a questo punto, portare sempre a casa dei buoni punti nelle prossime domeniche, ma siamo piu’ ottimisti. E’ vero che siamo qualche punto dietro, ma il campionato e’ lungo e abbiamo visto molti esempi anche l’anno scorso. La piu’ recente – aggiunge il pilota asturiano – e’ stato il recupero di Sebastian l’anno scorso, che credo fosse 43 punti dietro dopo la pausa estiva e poi e’ arrivato davanti dopo Austin, quindi in 4-5 corse puoi recuperare anche 45 punti se hai dei risultati continui. Credo che la stessa cosa sia successa a noi nel 2006. Finche’ non saremo 75-80 punti dietro dobbiamo essere ottimisti’. Conferenza Fia d’avvicinamento al Gran Premio di Spagna che ad un tratto e’ sembrata trasformarsi in una sfida calcistica Spagna-Germania, con Alonso e Vettel fianco a fianco a parlare piu’ della finale di Champions League tra Bayern Monaco e Borussia Dortmund che di Formula 1. "E’ stato triste per le due squadre spagnole, specialmente per il Real che e’ la squadra per cui tifo – ha detto il pilota spagnolo della Ferrari – anche se hanno giocato meglio a Madrid di quanto fatto in Germania. Ma c’era troppo da recuperare dopo la prima partita – Credo che la finale sara’ una partita intensa". La relazione Spagna-Germania in ambito sportivo? ‘Non abbiamo cosi’ tante partite giocate insieme, a parte le semifinali della scorsa settimana. In altri sport, non ci incontriamo spesso: negli sport in cui noi siamo forti, come il tennis e il basket, i tedeschi non sono cosi’ bravi. E negli sport in cui loro sono forti, come lo sci per esempio, non ci sono atleti spagnoli’, la risposta di Alonso, prima di aggiungere con un pizzico di ironia: ‘in Formula 1 siamo sempre una minoranza perche’ ci sono quattro/cinque piloti tedeschi. Ma sono contento se i tedeschi continuassero a vincere nel calcio’. Ovvio il messaggio tra lo scaramantico e il subliminale per un Vettel che tifera’ Dortmund anche se e’ sicuro che ‘vincera’ il Bayern’. Per sapere chi, invece, fara’ suo il Mondiale 2013 di Formula 1 c’e’ ancora tempo.
































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