Fisco italiani all’estero, Fedi (Pd): decreto detrazioni familiari in arrivo

"Grazie alle continue pressioni e al costante monitoraggio dei deputati del PD eletti all’estero e della Federazione CONFSAL-UNSA, sta per essere emanato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze che adotta le disposizioni di attuazione della legge “comunitaria” n. 161/2014  relative all’estensione delle norme fiscali italiane (dall’articolo 1 all’articolo 23 del testo Unico delle Imposte sui Redditi) ai contribuenti fiscalmente residenti in un altro Stato membro dell’Unione  o dello Spazio Economico Europeo i quali producono la maggior parte del loro reddito in Italia (come ad esempio i contrattisti del MAECI). Ciò significa che l’imposta dovuta sul reddito prodotto in Italia sarà determinata dalle disposizioni (inclusi i benefici e le agevolazioni fiscali in termini di deduzioni e detrazioni) contenute nei primi 23 articoli del TUIR  ma a condizione che il reddito prodotto nel territorio italiano sia pari almeno al 75 per cento del reddito complessivamente prodotto dai soggetti interessati residenti all’estero e che gli stessi non godano di agevolazioni analoghe nello Stato europeo di residenza”. Così Marco Fedi, deputato Pd eletto all’estero e residente in Australia.

“In particolare – prosegue il parlamentare – i cittadini residenti negli Stati dell’Unione europea potranno finalmente godere in maniera definitiva e permanente delle ambite detrazioni per carichi di famiglia, che erano state introdotte a partire dal 2007 per tutti i cittadini residenti all’estero (anche in Paesi extracomunitari) e prorogate solo provvisoriamente di anno in anno. Come è noto tutti i familiari con reddito inferiore ad Euro 2.840,51 sono considerati a carico. Ogni contribuente che abbia dei familiari a proprio carico può godere di un beneficio fiscale al momento della dichiarazione annuale dei redditi. Sono considerati a carico: – il coniuge non legalmente ed effettivamente separato; – i figli anche adottivi, gli affidati; – gli altri familiari (genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e sorelle), a condizione che siano conviventi con il contribuente”.

“Tuttavia – osserva Fedi – il legislatore nella nuova normativa entrata in vigore nell’ottobre del 2014 demandava l’attuazione delle relative disposizioni ad un apposito decreto di natura non regolamentare del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Una bozza di tale decreto è stata predisposta dalla Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale del Dipartimento delle Finanze ed inviata all’Agenzia delle Entrate per eventuali integrazioni ai fini dello svolgimento delle propria attività gestionale e di controllo. A questo punto il decreto è in corso di predisposizione e dovrebbe essere emanato a breve. Quasi certamente rimarranno fuori dall’estensione delle nuove disposizioni i cittadini residenti in Paesi extracomunitari i quali non potranno usufruire, almeno per quest’anno, delle detrazioni per carichi di famiglia sul reddito prodotto in Italia. Non è pensabile che una situazione siffatta possa permanere a lungo, sia per ragioni di natura costituzionale sia per ragioni di equità. Noi deputati eletti all’estero – conclude l’eletto oltre confine – ci adopereremo quindi in tutti i modi e in tutte le sedi per eliminare la disparità di trattamento e per sollecitare l’estensione delle detrazioni per carichi familiari a tutti i cittadini italiani residenti all’estero che producono la maggior parte del loro reddito in Italia e non godano di simili agevolazioni nel loro Paese di residenza”.