Fiano (Pd): “Finanziamenti russi alla Lega? Salvini venga in Parlamento a smentire”

“Se quel file audio è vero, lì dentro c’è una trattativa fatta per procurare soldi alla Lega. Se non è vero vuol dire che Savoini è un millantatore”

Emanuele Fiano, Pd

Emanuele Fiano, deputato del PD, è intervenuto su Radio Cusano Campus e riguardo l’inchiesta di Buzzfeed sui presunti finanziamenti russi alla Lega ha detto: “Io feci un’interrogazione parlamentare perché fu pubblicato un patto tra la Lega e un partito di governo russo in cui si prevedeva uno scambio di informazioni. E io ho chiesto di chiarire cosa significasse lo scambio di informazioni. Una volta che Salvini è diventato ministro dell’Interno è titolare di segreti di Stato e quindi uno scambio di informazioni con un Paese straniero come la Russia non è una cosa positiva. Poi giornali hanno parlato spesso la figura di questo Gianluca Savoini, che non è certo uno capitato lì per caso, ha un rapporto con la Lega dal ’91. L’eventuale rilevanza di reati penali, che non so se ci siano, non mi interessa, io non sono un magistrato. Da un punto di vista politico rimane la questione che io ho posto all’inizio della legislatura sulla base del primo articolo uscito su L’Espresso. Salvini venga in Parlamento a smentire Savoini, perché c’è un file audio. Se quel file audio è vero, lì dentro c’è una trattativa fatta per procurare soldi alla Lega. Se non è vero vuol dire che Savoini è un millantatore, a quel punto sarebbe strano trovarlo ancora al fianco di Salvini. Non è una questione che interessa solo il Pd, ho sentito autorevoli commentatori in Italia e anche all’estero essere molto interessati a questa vicenda, perché se dovesse risultare vera sembrerebbe che qualcuno in Russia abbia interesse a finanziare il partito più sovranista e antieuropeista che c’è in Europa, quindi rappresenterebbe una sorta di ingerenza della Russia”.

Sul commento di Di Maio sulla questione dei presunti finanziamenti russi alla Lega. “Di Maio negli ultimi tempi ha preso dei comunicatori che sfruttano con attenzione quello che succede e capiscono il risvolto che per loro può essere positivo. Quindi per l’elettorato di Di Maio e in generale credo per gli italiani la cosa giusta era dire: noi non avremo mai ingerenze di potenze straniere. Dato che uno dice ‘prima gli italiani,’ ma potrebbe essere, se la circostanza fosse confermata, che prima ci sono i rubli, Di Maio ha voluto cogliere la contraddizione e dire: per noi ci sono sempre prima gli italiani. A suo tempo lo stesso M5S era stato interessato ai rapporti con la Russia perché l’aspetto anti-europeo dei russi gli interessava”.

Sulla nomina di Lorenzo Fontana a ministro degli affari europei. “Non ci sono particolari cambiamenti. Fontana è un braccio destro di Salvini, ha fatto 9 anni il parlamentare europeo quindi la pensa come Salvini sull’Europa. Al ministero della famiglia arriva una persona che mi pare sia sullo stesso versante culturale di Fontana per quanto riguarda i diritti e che per noi è inaccettabile. Comunque alla neo ministra va augurato buon lavoro”.