Farnesina, Bonino: seguiamo oltre 10mila casi di italiani all’estero in difficoltà

Il governo italiano e’ riuscito per il secondo anno consecutivo a confermare l’inversione di tendenza nelle risorse assegnate alla Cooperazione allo Sviluppo. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino, nel suo intervento durante l’apertura della decima Conferenza degli Ambasciatori in corso oggi e domani alla Farnesina.

Dopo aver accolto con favore il lavoro del viceministro Lapo Pistelli, responsabile delle questioni relative alla Cooperazione allo Sviluppo, il capo della diplomazia italiana ha affermato che la cooperazione "e’ una responsabilità che abbiamo nei confronti della comunità internazionale, tanto nella parte dei progetti sul terreno che in quello umanitario".

Non solo: Bonino ha anticipato che "e’ nella fase di pre-consultazione interministeriale il disegno di legge per una nuova articolazione dei soggetti e degli strumenti". Sottolineando che "la responsabilita’ politica del ministero in questa materia", la titolare della Farnesina ha infine auspicato che "si possa pervenire ad una piu’ agile ed efficace gestione delle fasi relative alla realizzazione dei programmi".

Bonino ha anche spiegato che la Farnesina segue direttamente, in coordinamento con le nostre ambasciate, ”circa 10mila casi di connazionali all’estero a vario titolo in situazioni di difficoltà”. E’ “imponente l’attività di assistenza consolare e di attenzione agli italiani all’estero” da parte delle nostre ambasciate. Tra i 10mila casi, ”nel 2013 abbiamo assistito piu’ di tremila detenuti italiani all’estero e ci siamo occupati di circa 300 casi di minori contesi”. A fronte di questa azione ”imponente”, ha sostenuto la titolare della Farnesina, ”qualche caso, a mio avviso, ha avuto in questi mesi piu’ che un rilievo informativo, una strumentalizzazione politica”. Questo, ha denunciato la Bonino, ”e’ particolarmente scorretto, avendo indotto in molti casi un’immagine del ministero non come strumento, anche di assistenza, dello Stato ma quasi una sorta di ente di tutoraggio del connazionale in vera o presunta difficoltà”.