ExoMars, sarà italiano il veicolo che toccherà il suolo di Marte

Il prossimo 19 ottobre un veicolo progettato e costruito in Italia, e dedicato all’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli, si posera’ sul suolo di Marte dopo aver affrontato una corsa avventurosa di 400 secondi attraversando l’atmosfera marziana e atterrando nel pieno di una violenta tempesta di sabbia: l’occasione migliore, per gli strumenti italiani che ha a bordo, per catturare dati scientifici.

Basta questo per dire che nella missione ExoMars, nata dalla collaborazione fra le agenzie spaziali europea (Esa) e russa (Roscosmos), l’Italia ha un ruolo di primo piano con l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), l’industria e la ricerca. L’Asi e’ il primo contributore della missione e partecipa con 350 milioni di euro, pari al 32% del valore complessivo di 1,3 miliardi per entrambe le fasi della missione: quella in corso è la seconda fase prevista nel 2018 con l’invio della superficie di Marte di un rover con un trapano che perforera’ il suolo del pianeta fino alla profondita’ di due metri.

E’ in prima fila anche l’industria italiana, con Finmeccanica e Thales Alenia Space Italia (Thales-Finmeccanica), alla quale l’Esa ha affidato la leadership di entrambe le missioni e la responsabilita’ complessiva di tutti gli elementi.

L’universita’ di Padova ha contribuito con lo strumento Amelia, che registrera’ dati durante la discesa al suolo del lander. I Laboratori Nazionali di Frascati dell’Infn hanno contribuito con lo strumento Inrri.