Euro 2016, il giorno dell’orgoglio di Tavecchio: ‘Conte scelta mia’

E nel grande fluire delle vicende del calcio venne il giorno dell’orgoglio anche per Carlo Tavecchio, presidente di federazione costantemente ai minimi di popolarita’ mediatica anche al di la’ della sua proverbiale propensione alle gaffes. Sara’ il disincanto con il quale veniva presentata la spedizione azzurra in Francia, fatto sta che la vittoria convincente contro i talenti del Belgio potrebbe lucidare un po’ l’appeal di un dirigente il cui mandato scadra’ a fine anno (non ha ancora deciso se candidarsi di nuovo) e al quale va innegabilmente ascritta l’operazione-Conte.

Cosi’ Tavecchio, che aveva stemperato la tensione pre gara ieri in un lunga serie di partite a biliardino (memorabile per assortimento quella in coppia con Lotito contro il duo formato da Giovanni Malago’ e dall’ambasciatore italiano a Parigi, Giandomenico Magliano), si e’ giustamente goduto appieno il dopo vittoria. Si e’ presentato di mattina presto ai microfoni di RadioRai .

"E’ stata – ha detto – una prestazione maiuscola di una squadra che ha dato tutto e di un ct che l’ha preparata bene. Questo in un momento nel quale pochi credevano in noi, o comunque c’erano anche forti perplessita’. Lo schieramento che ha presentato Conte, all’inizio non ben compreso da tutti, ha dato i risultati migliori. Il ct ha dimostrato quanto capisca i giovani e di come riesca a tenerli insieme".

Ha parlato molto di Conte, Tavecchio: e d’altra parte e’ il suo fiore all’occhiello. "A suo tempo io ho fatto una scelta istintiva e immediata, ma la caratura del nome era fuori discussione. Il momento economico era quello di un paese che aveva qualche sofferenza, ce l’ha ancora per la verita’, e siamo intervenuti con un grande sponsor per trovare i soldi che non avevamo. Quando abbiamo fatto il contratto sapevo perfettamente che Conte dopo due anni avrebbe lasciato. Siamo contenti di quel che ha realizzato, e ieri abbiamo messo un primo tassello in questo torneo. Due ore di euforia a Conte bastano per festeggiare, dopodiche’ siamo rientrati nei ranghi". Ha rivendicato anche il buon comportamento dei tifosi italiani. "Nel centro di Lione erano in 12mila, tranquillamente sorseggiavamo una birra, non c’e’ stato il minimo screzio, abbiamo dato una lezione di correttezza e di grande signorilita’".

Poi, al telefono con l’Ansa ha aggiunto: "Certo che e’ il giorno dell’orgoglio per me. Sono, siamo, contenti. Ma l’europeo prosegue, il nostro sogno e’ piu’ grande di una sia pur prestigiosa vittoria". Telefonate e messaggini di congratulazioni oggi l’hanno inseguito. "Ovvio, mi hanno fatto piacere tutti. Uno in particolare? L’sms di Alfredo Altavilla, Ceo di Fca in Europa, Africa e Medio Oriente. Aspetti – aggiunge – citi anche tutti i presidenti dei comitati della Lega dilettanti". A fine anno si vota, almeno con l’elettorato la popolarita’ va curata.