Ebola, Lorenzin: ‘su medico infettato situazione è sotto controllo’

"Si è fatto l’autodiagnosi. Ha immediatamente capito che doveva verificare la causa del malessere. Quindi si è messo in isolamento. Poche ore dopo, la richiesta per farlo tornare in Italia". Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in una intervista al Messaggero, ricostruisce la vicenda del medico di Emergency contagiato dal virus Ebola ricoverato da questa mattina a Roma. "Ha detto di aver avuto nausea e di sentirsi la febbre. La sua professionalità ha fatto sì che anche i primissimi segni della febbre emorragica fossero colti. Siamo nella prima fase della malattia, è stata subito affrontata".

Il ministro sostiene quindi che il caso non la preoccupa: "La situazione è sotto controllo. Il paziente non avrà contatti né con i medici, né con gli infermieri. Tanto meno con la popolazione. Non c’è pericolo. L’ospedale Spallanzani è un centro di eccellenza a livello europeo". Riguardo al virus precisa che "i grandi numeri sono certamente confortanti ma poi ci sono le piccole realtà. La situazione desta ancora preoccupazione anche se il clima è meno caldo e l’epidemia è più controllabile" e "certo è che, rispetto a qualche mese fa, il controllo è maggiore sul territorio. Sia in ospedale che fuori. Le associazioni portano da mangiare anche a chi è in isolamento oltre che curare chi è già entrato in contatto con il virus".

"Continuo a ripetere che non c’è da preoccuparsi e, nel prossimo futuro, avremo ancora più strumenti di verifica nei punti degli sbarchi". Così il ministro della Salute replica a quanti paventano rischi di diffusione del virus Ebola con gli sbarchi di immigrati. E precisa che oggi "verrà firmato un patto tra i ministri della Salute, dell’Interno e della Difesa proprio per rinforzare il programma sanitario. Si chiude Mare Nostrum e si avvia Triton, il programma di controllo Ue alle frontiere, particolare attenzione è data all’aspetto sanitario".

Il ministro sottolinea che "la legge di stabilità ha dato il via libera a 5 milioni di euro per rafforzare la vigilanza degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera. Che vuol dire aeroporti e porti. A questi vanno aggiunti altri 15 milioni per finire i lavori allo Spallanzani, nella palazzina dedicata a malattie come Ebola". Inoltre sono stati rinforzati i presidi sanitari nei punti degli sbarchi: "Dobbiamo pensare ad una generale revisione, non c’è solo Ebola. Ma anche l’Afta o la polio. Pensiamo a virus trasportati dall’uomo ma anche a quelli trasportati da merci e animali", "bandiremo un concorso per 60 posti destinati a medici specializzati in Igiene pubblica".