Crisi, sempre più italiani rinunciano alle carte di credito

In Italia ci sono sempre meno carte di credito in circolazione: nel 2013 il loro numero e’ sceso del 3,2% e l’anno precedente era sceso del 4,5%. Un altro chiaro segnale che nelle famiglie girano meno soldi. E’ quanto emerge dalla 12esima edizione dell’Osservatorio sulle carte di credito, realizzato da Assofin, Crif e Gfk Eurisko e presentato oggi a Milano. Il calo delle carte di credito e’ "collegato ai processi di razionalizzazione intrapresi sia dagli intermediari finanziari sia dalle famiglie": un linguaggio tecnico per dire che da una parte sempre piu’ persone hanno deciso di risparmiare anche sul costo della carta di credito e dall’altro che anche le banche la concedono a un gruppo sempre piu’ ristretto di clienti.

In compenso, quei pochi che hanno la carta di credito la usano molto spesso, visto che il numero delle transizioni e’ aumentato del 9,3%, e anche per importi piccoli, tanto che la media dei pagamenti e’ ora di 87 euro, contro i 93 euro del 2012. box Grande successo stanno avendo invece le carte prepagate: 5,5% nel 2013. Le transazioni con questo tipo di carte sono addirittura salite del 30,9% e il valore totale delle operazioni ha avuto un incremento del 19,8%. Chi non ha accesso alle classiche carte di credito se ha bisogno utilizza quelle prepagate.