Crisi, Draghi annuncia nuovo programma per stimoli monetari

Mario Draghi carica nuovamente il "bazooka" e stavolta i mercati gli credono: lo spread scende a 151 punti e la Borsa spinta dai bancari guadagna l’1,33%. Il presidente della Bce, infatti, ha annunciato che il programma di acquisto di bond, il cosiddetto quantitative easing, e’ sula rampa di lancio perche’ la crescita economica dell’area euro si e’ indebolita durante l’estate e le recenti previsioni sono state riviste al ribasso.

Draghi, durante un’audizione di fronte alla Commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento europeo, ha sottolineato che complessivamente i rischi per l’economia dell’Eurozona restano orientati al ribasso e l’insufficiente progresso delle riforme strutturali in diversi Paesi rappresenta un elemento cruciale. "E’ abbastanza chiaro che sia l’espansione fiscale sia quella monetaria hanno un impatto nullo se il contesto economico non e’ favorevole a far si’ che le persone investano", ha avvertito il numero uno della Bce, ricordando che le riforme strutturali sono importanti. "La politica monetaria ha fatto molto, puo’ fare molto e puo’ fare anche di piu’ se le riforme economiche vengono attuate, ma non puo’ fare tutto", ha aggiunto, indicando che il tasso Eonia (Euro OverNight Index Average) non superera’ i 25 punti base prima del 2015. Lo scorso venerdi’ l’Eurostat ha pubblicato il dato sul Pil dell’area che, secondo la prima lettura, e’ salito solo dello 0,2% nel terzo trimestre dell’anno ed e’ aumentato dello 0,8% su base tendenziale, mentre l’indice dei prezzi al consumo e’ cresciuto lo scorso mese dello 0,4% su base annua.

Per Draghi, una modesta ripresa arrivera’ solo nel 2015 e nel 2016 e l’inflazione restera’ sui livelli attuali anche nei prossimi mesi. Il 2015 dovra’ essere anche l’anno in cui tutti gli attori dell’area euro, dai governi alle istituzioni europee, dovranno avviare una strategia comune per riportare le economie in carreggiata. Per questo "e’ urgente concordare degli impegni a breve termine per le riforme strutturali negli Stati membri, per un’applicazione conseguente del Patto di stabilita’ e crescita, per una posizione aggregata sui bilanci, per una strategia degli investimenti e per lanciare un lavoro con una visione a lungo termine per un’ulteriore cessione di sovranita’ che assicuri un sostenibile e buon funzionamento dell’Unione europea", ha auspicato. Nel frattempo, il programma di investimento presentato dal presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, e’ stato accolto con favore dalla Bce, che deve comunque aspettare la presentazione del piano per avere maggiori dettagli in merito. Il governatore dell’Eurotower ha ripetuto che tutte le misure prese finora dalla Bce, vale a dire il programma di acquisto di covered bond e titoli cartolarizzati asset backed secirities, avranno impatto significativo sul bilancio e aumenteranno la trasmissione della politica monetaria. Inoltre, il pacchetto di misure gia’ lanciato sta dando "effetti tangibili" sulla dinamica del credito, riducendone la frammentazione.

La scorsa settimana la Bce ha comprato 3,1 miliardi di covered bond, in aumento rispetto ai 2,6 miliardi della settimana precedente e l’ammontare complessivo di covered bond acquistati e’ pari a 10,485 miliardi. Tuttavia, il consiglio resta unanime sull’uso di misure straordinarie per rilanciare il credito, che potrebbero includere l’acquisto di titoli di Stato e cambiare ulteriormente la quantita’ e la composizione dei conti del sistema dell’euro. "Le banche hanno livelli di capitale piu’ elevati. La capacita’ di assorbire perdite e’ stata rafforzata", ha aggiunto Draghi, spiegando che la valutazione complessiva del comprehensive assessment e’ stata rigorosa, trasparente e completa.