CORONAVIRUS | Un italiano in Australia: “Qui l’epidemia viene presa sottogamba”

“Forse perchè ci sono pochi morti. Fino a pochi giorni fa nessuno sapeva cosa si poteva fare e cosa no, il governo si è svegliato solo la settimana scorsa”

Gianmarco, italiano che vive da 5 anni in Australia, è intervenuto su Radio Cusano Campus e sulla situazione in Australia ha raccontato: “Lavoro nella cucina di un ristorante. Qui in Australia ci sono poco meno di 6mila contagi di Coronavirus, fortunatamente le morti sono state solo 51 fino ad oggi. Forse è per questo che molta gente sta prendendo la cosa sottogamba”.

“Fino a pochi giorni fa nessuno sapeva cosa si poteva fare e cosa no, il governo si è svegliato solo la settimana scorsa. I numeri qui sono in calo da 3 giorni, c’è il timore più che altro degli australiani che tornano da altre parti del mondo. Qui la popolazione è minore rispetto a quella dell’Italia e il territorio è grandissimo, quindi non è difficile mantenere la distanza sociale”.

“Qui c’è una comunità cinese enorme, in giro si vedono più cinesi che australiani. Hanno chiuso i ristoranti, ma li hanno lasciati aperti per il take away e il delivery, però qualcuno in ristorante ci deve stare quindi non è facile rispettare le distanze. Anche i barbieri sono ancora aperti. Un po’ sono preoccupato, ma seguendo i numeri vedo che la situazione è abbastanza normale, quindi non mi faccio prendere dal panico. Io comunque non vado mai in giro, il supermercato ce l’ho sotto casa, la cosa che mi preoccupa è quando potrò tornare in Europa”.