CORONAVIRUS | Preoccupazione sì, ma no al complottismo

Qui in Italia, il Governo ha commesso un errore nella gestione dell'emergenza. Avrebbe dovuto mettere in atto una misura come il "cordone sanitario" tempo fa…

Sul Coronavirus è stato detto e scritto di tutto e di più. Si sono dette e scritte anche cose che non rispondono a verità. Questo ha creato allarmismo. Ora, facciamo un po’ di chiarezza.

In primo luogo, non vi è stato nessun complotto riguardo alla faccenda. Infatti, quella dei Coronavirus è una famiglia di virus nota da molto tempo. Questi virus infettano gli animali ma possono mutare, diventando virulenti anche per gli uomini. Questo nuovo Coronavirus (denominato 2019-nCoV) si differenzia per il fatto che esso possa trasmettersi da uomo a uomo. Tuttavia non è nato da un esperimento in laboratorio per essere usato come un’arma biologica.

In secondo luogo, il Coronavirus 2019-nCoV è meno letale di altri virus, come il Virus Ebola. Dunque, non bisogna essere eccessivamente allarmisti ma non si deve prendere la cosa sottogamba. Questo virus è più pericoloso di quello dell’influenza. Inoltre, non vi è ancora un vaccino che possa contrastarlo. Un eventuale vaccino potrà essere messo in commercio almeno dopo un anno dalla sua produzione. Quindi, manca la cosiddetta “immunità di gregge”. Qui sta il problema.

Comunque, per la profilassi, bisogna seguire le istruzioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Certamente, qui in Italia, il Governo ha commesso un errore nella gestione dell’emergenza. Avrebbe dovuto mettere in atto una misura come il “cordone sanitario”, molto prima che il virus arrivasse anche qui da noi, sospendendo i voli da e per il luogo in cui vi è il focolaio dell’epidemia.