CORONAVIRUS | Ministro Boccia: “Chi chiude le frontiere all’Italia se ne pentirà”

L’AVVERTIMENTO | “Le misure contro di noi sono irrazionali, ci danneggiano e chi le attua deve sapere che presto potrebbe ritrovarsi nelle nostre stesse condizioni e si pentirà delle decisioni prese”

Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali, accusando i Paesi che stanno chiudendo le frontiere con l’Italia a causa dell’epidemia di coronavirus, intervistato da Repubblica ha detto: “Le misure contro di noi sono irrazionali, ci danneggiano e chi le attua deve sapere che presto potrebbe ritrovarsi nelle nostre stesse condizioni e si pentirà delle decisioni prese. Quindi occhio, perché se alza i muri l’Italia fa anche più male”.

“Ci sono Paesi in Europa che in un mese hanno fatto metà dei tamponi che in Italia si fanno in un giorno. L’Unione europea deve capire che se un virus è in Italia, è in Europa”, ha sottolineato Boccia, che invece ha detto di aver “apprezzato” la recente visita a Napoli del presidente francese Emmanuel Macron, che “si sta comportando da vero amico dell’Italia”.

Sui 3,6 miliardi annunciati dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, per fronteggiare l’emergenza, il ministro Boccia ha spiegato che di tratta di un “buon punto di partenza, ma nessuno oggi è in grado di quantificare quel che servirà al Paese”. Di certo, ha precisato, in Europa “partirà una discussione che riguarda tutti, perché l’impatto sull’export e la frenata del commercio mondiale saranno un problema di tutti. I parametri andranno inevitabilmente rivisti”.

Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali

Le criticità “per ora riguardano la terapia intensiva, che serve per tante altre patologie: a Milano o in province come Cremona, Bergamo, Lodi, Pavia non si può rischiare che non ci siano posti disponibili per un’emergenza. Ma molti presidenti del centro e del sud mi hanno chiamato per mettersi a disposizione. Se ci dovessero essere criticità assolute la disponibilità degli ospedali del Mezzogiorno e del centro sulle terapie intensive è assicurata e garantita”. Nel decreto, aggiunge, “abbiamo circoscritto l’annullamento agli atti “in contrasto con le misure statali”, ma il Parlamento può rendere quella norma ancora più dura. Sono un autonomista convinto, ma quando c’ è una emergenza nazionale comanda lo Stato”.

Matteo Salvini? Secondo Boccia il leader della Lega “si comporta da anti-italiano, non c’è nessun oppositore di un qualsiasi governo del pianeta che sparga veleni e polemiche sul suo Paese come fa lui”.