CORONAVIRUS | Farnesina, rimpatriati oltre 8mila italiani dall’inizio della crisi

La Farnesina è impegnata in prima linea per il supporto agli italiani bloccati all'estero, attraverso l'Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati italiani nel mondo

Sono migliaia i connazionali rimasti bloccati oltre confine, una volta scattate le restrizioni di viaggio in piena emergenza coronavirus. Da quando e’ iniziata la crisi legata al covid-19, la Farnesina è al lavoro per riportarli a casa. Fin da subito sono stati organizzati piu’ di 90 tra voli in deroga alla programmazione ordinaria o altri tipi di collegamenti, che hanno permesso di riportare a casa piu’ di 8.000 connazionali da 14 Paesi.

L’Unita’ di Crisi della Farnesina ha risposto a piu’ di 45.000 chiamate e continua a ricevere piu’ di 1500 e-mail ogni giorno.

Come si vede, dunque, i numeri parlano chiaro. La Farnesina e’ impegnata in prima linea per il supporto agli italiani bloccati all’estero, attraverso l’Unita’ di Crisi, le Ambasciate e i Consolati italiani nel mondo.

Solo oggi sono 1200 gli italiani rientrati dall’estero secondo quanto si apprende da fonti del ministero degli Esteri.

Due voli da 186 posti ciascuno sono arrivati dalle Canarie operati da Neos. Un traghetto da Barcellona con circa 230 passeggeri e tre voli Alitalia da Londra per un totale di circa 600 passeggeri.

Il Sottosegretario agli Esteri, Sen. Ricardo Merlo, presidente del MAIE – Movimento Associativo Italiani all’Estero, continua a lavorare senza pause, in raccordo con la Farnesina e in stretto contatto con tutto il proprio staff, seguendo i casi uno per uno e facendo di tutto per riportare in Patria ogni italiano rimasto bloccato oltre confine: “Lavoriamo per riportarvi a casa“, ha assicurato l’esponente del governo italiano rivolgendosi ai nostri connazionali ancora bloccati all’estero.