Cooperazione, Della Vedova: quello delle donne è ruolo centrale

"Il riconoscimento del ruolo femminile nello sviluppo rurale è centrale per migliorare le condizioni di vita e per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile; nell’economia rurale le donne contribuiscono ad accrescere la produttività e a ridurre la malnutrizione nonostante abbiano un minore accesso alla protezione sociale rispetto agli uomini". Così il sottosegretario agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Benedetto Della Vedova, in un messaggio letto da Giampaolo Cantini, direttore generale della Cooperazione allo sviluppo della Farnesina, in occasione del seminario "Protezione sociale e il ruolo delle donne per nutrire il pianeta".

Il convegno, promosso in collaborazione con la fondazione Maxxi, la Fao, l’Ifad e il Pam, è stato organizzato dalla Dgcs nel quadro delle iniziative per la Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebrerà il prossimo 16 ottobre a Expo Milano. Della Vedova individua come obiettivo "centrale" assicurare che "le donne beneficino di appropriate misure di protezione sociale rafforzando la loro positiva incidenza per quanto riguarda la sicurezza alimentare". 

In questo senso, la strategia di genere della Cooperazione italiana, segue un doppio binario: "l’Italia è impegnata ad affrontare le cause delle disuguaglianze tra uomo e donna riformando le istituzioni – continua il sottosegretario del Maeci nel messaggio letto da Cantini – e allo stesso tempo ha una forte attenzione all’empowerment femminile nelle attività poste in essere nel campo dello sviluppo sostenibile".

In questo contesto l’Onu, ricorda Della Vedova, "ha approvato pochi giorni fa l’Agenda 2030 con i nuovi obiettivi per uno sviluppo sostenibile e, per portarli a termine, è necessario l’impegno di tutti, delle istituzioni internazionali, dei governi, delle associazione e dei cittadini". Gli obiettivi sono chiari: porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e una migliore nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile entro il 2030. "E’ necessario spezzare il ciclo della povertà rurale – chiosa il sottosegretario agli Esteri – e a tal fine devono svilupparsi misure di protezione sociale in particolare a sostegno dei piccoli coltivatori".